Ketamina: il traffico si espande in tutta l'America Latina

Un numero crescente di paesi dell'America Latina e dei Caraibi segnala casi di traffico di ketamina. È quanto emerge da un'analisi di InsightCrime, che descrive un cambiamento nei mercati della droga della regione, trainato dalla diffusione di cocktail di droghe sintetiche e da catene di approvvigionamento sempre più frammentate e difficili da monitorare.
Tra i casi più recenti documentati, il 3 agosto la Procura regionale di Arica, in Cile, ha condannato 17 presunti membri di un'organizzazione che trafficava ketamina dal Perù al Cile. Secondo le indagini, le spedizioni attraversavano il confine Tacna-Arica utilizzando corrieri che entravano nel paese a piedi, per poi essere trasportati su voli domestici e rifornire i mercati della droga nella Regione Metropolitana di Santiago.
Poche settimane prima, il 13 luglio, il Tribunale di Arica aveva confermato le condanne a carico di 18 membri di un altro gruppo dedito al contrabbando di ketamina tra i due paesi, composto da cittadini peruviani, cileni, venezuelani ed ecuadoriani. Secondo i media locali, alcuni degli imputati avrebbero avuto legami con il gruppo criminale ecuadoriano noto come i Lobos, sebbene le autorità non abbiano fornito ulteriori dettagli in merito.
In Costa Rica, secondo quanto riferito dagli esperti citati da InsightCrime, l'acquisto e la distribuzione di ketamina sono gestiti principalmente da bande dedicate esclusivamente alla vendita al dettaglio di droga, con scarso coinvolgimento di organizzazioni criminali legate al traffico internazionale di altre sostanze stupefacenti.
Il fenomeno si inserisce in un quadro più ampio di trasformazione dei mercati illeciti latinoamericani, dove la domanda di droghe sintetiche — ketamina inclusa — è in aumento, spesso in combinazione con altre sostanze, rendendo più complessa l'azione di contrasto delle forze dell'ordine rispetto alle tradizionali droghe di origine vegetale.