Giovedì 11 giugno 2026
Menu

Legge 40. Associazioni: inutili gli appelli al Parlamento, seguire via giudiziaria

U.E. - ITALIA
Notizia ·

FECONDAZIONE: ASSOCIAZIONI PAZIENTI STERILI, CAMBIARE SUBITO LEGGE =
TUTELARE I DIRITTI DEI CITTADINI CHE NON POSSONO AVERE FIGLI   Roma, 30 lug. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Cambiare immediatamente la legge 40 sulla fecondazione assistita. A chiederlo con forza al governo, ieri in una nota, solo le associazioni italiane dei pazienti sterili, dopo che il tribunale di Firenze ha rinviato la legge al giudizio della Corte Costituzionale.
"In uno stato dove la carta costituzionale garantisce i diritti rilevanti per tutti i cittadini, sono emanate leggi come la norma sulla fecondazione assistita che calpesta i diritti di centinaia di coppie che, per cercare di avere un figlio, si rivolgono alle tecniche di fecondazione assistita". Cosi' i pazienti sono costretti ad andare dal giudice, "affinche' siano tutelati diritti riconosciuti a tutti i cittadini italiani, ma non a chi non puo' avere un figlio". 
E ancora, "dopo due relazioni annuali al Parlamento sullo stato di attuazione della legge 40, che evidenziano danni alla salute di donne e di nascituri che mai nasceranno, il legislatore si occupa solo di aspetti alimentati dalla fantasia e dalla mancanza di conoscenza tecnica delle tecniche sanitarie applicate. E non dei dati concreti - proseguono le associazioni - che ci dicono che sono in calo le nascite in Italia, sono in aumento le gravidanze a rischio determinate dalla legge 40 e l'infertilita'-sterilita' e' in crescita nel nostro Paese". 
Le associazioni sono pessimiste. "Sono ormai inutili gli appelli ai Parlamentari per una modifica della norma urgente", scrivono Filomena Gallo, presidente di Amica cicogna; Laura Pisano, presidente di L'altra cicogna; Federica Casadei, presidente di Cerco un bimbo, e Patrizia Battistini, presidente di www.un bambino.it.    
"Stiamo percorrendo tutte le vie legali possibili, in sede italiana e comunitaria, affinche' tutele e garanzie non siano dimenticate per la sola colpa a noi attribuita di non riuscire a concepire un figlio come invece noi tutti vorremmo", affermano le associazioni. Tutto questo mentre "i Governi che si susseguono chiudono gli occhi e sanno solo convocare seminari sui 'figli della provetta', bambini figli di genitori che tanto hanno sofferto per averli. Senza neppure provare a modificare la legge 40, dichiarata perfettibile fin dalla sua emanazione".
A seguito della notizia del nuovo rinvio alla Corte Costituzionale della legge 40, "caparbiamente facciamo un appello congiunto ai parlamentari, e in particolare al Governo, perche' sia immediatamente messa all'ordine del giorno la modifica della legge.
Inutile attendere una decisione suprema per allontanare la problematica, noi continueremo a rivolgerci ai giudici fino al giorno in cui la legge non sara' modificata. E questa e' la volonta' dei cittadini".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →