Legge Bossi-Fini. Ora che Governo Prodi non c'e' piu', Pdl accusa magistratura su 'emergenza immigrazione'
Negli anni passati, da minoranza, il centro destra accusava il Governo Prodi di vanificare la legge Bossi-Fini con un atteggiamento lassista. Il Governo Prodi aveva infatti il proposito, anche se mai attuato, di modificare la legge.
Oggi che il Governo Prodi non c'e' piu', ma gli sbarchi continuano ed infatti aumentano, il nuovo target delle critiche del centro destra e' diventata la magistratura. Insomma, la legge Bossi-Fini non si tocca, nonostante i mediocri risultati.
Inflessibilità contro "tutti quelli che si mettono contro la legge e lo stato di diritto italiano", perché "il delinquente non ha passaporto". E' la promessa che il ministro delle Politiche europee Andrea Ronchi ha fatto di fronte al pubblico del dibattito "Schiavi o criminali? La difficile alternativa regolare dell'immigrazione clandestina", al PalaLexus di Cortina d'Ampezzo per il ciclo "Cortina InConTra". "Faccio un appello alla magistratura perche' ci aiuti a rendere piu' sicura l'Italia: la Bossi-Fini è stata vanificata da certi giudici. Bisogna mettere le forze dell'ordine in condizione di lavorare meglio e migliorare le strutture". Riguardo ai tagli alle forze dell'ordine, Ronchi promette: "Le Cassandre saranno smentite, si manterranno gli impegni presi in campagna elettorale. La proposta del ministro La Russa di usare anche l'esercito deriva dal fatto che in estate le citta' sono piu' sguarnite". Andrea Ronchi sottolinea che ci sono già i primi risultati: "Grazie all'opera del governo, oltre ai fannulloni sono cominciate a diminuire anche le rapine in villa".
"Tutto sembra lecito a chi, come il dottor Giuseppe Cascini, segretario dell'Anm, interpreta il proprio ruolo come quello di una opposizione, non parlamentare, militante. Sostenere pero', in polemica con Frattini, che sull'immigrazione non ci sono comportamenti lassisti da parte dei magistrati significa negare l'evidenza. L'evidenza grida che contro la 'Bossi-Fini' il conflitto per via giudiziaria e' stato dapprima teorizzato, e poi praticato". Lo ha dichiarato Alfredo Mantovano, sottosegretario al ministero dell'Interno. "Teorizzato - ha aggiunto Mantovano - per esempio, il 23 gennaio 2003, in occasione di Congresso di Magistratura democratica, il suo segretario dottor Claudio Castelli definiva quella legge 'portato di pregiudizi razzisti, spinte securitarie e parole d'ordine tanto demagogiche quanto inidonee a governare un fenomeno sociale imponente' e, auspicando 'una giurisdizione adeguata ai bisogni della societa', precisava che 'l'opzione di Md, la sua scelta di campo consiste nel sentirsi dalla parte dei soggetti sottoprotetti', con evidente riferimento ai clandestini". "Nei fatti - ha spiegato il sottosegretario - nessuna legge come la 'Bossi-Fini' e' stata oggetto di ordinanze di illegittimita' costituzionale, per precisa azione coordinata di gruppi di magistrati ideologizzati. Alla distanza, le ordinanze accolte stanno sulle dita di una mano, ma in compenso centinaia di clandestini hanno potuto circolare liberamente mentre il giudizio che li riguardava era sospeso in attesa della pronuncia della Corte. Sono pronto, poi, a fornire al dottor Cascini una antologia di 'casi specifici', quelli di cui lui nega l'esistenza, di concreta disapplicazione della legge. Ma ne vale la pena - ha concluso Mantovano - visto che ha gia' bollato come dannosi e inutili anche i piu' recenti provvedimenti del Governo, senza neanche verificarne l'efficacia?".
Oggi che il Governo Prodi non c'e' piu', ma gli sbarchi continuano ed infatti aumentano, il nuovo target delle critiche del centro destra e' diventata la magistratura. Insomma, la legge Bossi-Fini non si tocca, nonostante i mediocri risultati.
Inflessibilità contro "tutti quelli che si mettono contro la legge e lo stato di diritto italiano", perché "il delinquente non ha passaporto". E' la promessa che il ministro delle Politiche europee Andrea Ronchi ha fatto di fronte al pubblico del dibattito "Schiavi o criminali? La difficile alternativa regolare dell'immigrazione clandestina", al PalaLexus di Cortina d'Ampezzo per il ciclo "Cortina InConTra". "Faccio un appello alla magistratura perche' ci aiuti a rendere piu' sicura l'Italia: la Bossi-Fini è stata vanificata da certi giudici. Bisogna mettere le forze dell'ordine in condizione di lavorare meglio e migliorare le strutture". Riguardo ai tagli alle forze dell'ordine, Ronchi promette: "Le Cassandre saranno smentite, si manterranno gli impegni presi in campagna elettorale. La proposta del ministro La Russa di usare anche l'esercito deriva dal fatto che in estate le citta' sono piu' sguarnite". Andrea Ronchi sottolinea che ci sono già i primi risultati: "Grazie all'opera del governo, oltre ai fannulloni sono cominciate a diminuire anche le rapine in villa".
"Tutto sembra lecito a chi, come il dottor Giuseppe Cascini, segretario dell'Anm, interpreta il proprio ruolo come quello di una opposizione, non parlamentare, militante. Sostenere pero', in polemica con Frattini, che sull'immigrazione non ci sono comportamenti lassisti da parte dei magistrati significa negare l'evidenza. L'evidenza grida che contro la 'Bossi-Fini' il conflitto per via giudiziaria e' stato dapprima teorizzato, e poi praticato". Lo ha dichiarato Alfredo Mantovano, sottosegretario al ministero dell'Interno. "Teorizzato - ha aggiunto Mantovano - per esempio, il 23 gennaio 2003, in occasione di Congresso di Magistratura democratica, il suo segretario dottor Claudio Castelli definiva quella legge 'portato di pregiudizi razzisti, spinte securitarie e parole d'ordine tanto demagogiche quanto inidonee a governare un fenomeno sociale imponente' e, auspicando 'una giurisdizione adeguata ai bisogni della societa', precisava che 'l'opzione di Md, la sua scelta di campo consiste nel sentirsi dalla parte dei soggetti sottoprotetti', con evidente riferimento ai clandestini". "Nei fatti - ha spiegato il sottosegretario - nessuna legge come la 'Bossi-Fini' e' stata oggetto di ordinanze di illegittimita' costituzionale, per precisa azione coordinata di gruppi di magistrati ideologizzati. Alla distanza, le ordinanze accolte stanno sulle dita di una mano, ma in compenso centinaia di clandestini hanno potuto circolare liberamente mentre il giudizio che li riguardava era sospeso in attesa della pronuncia della Corte. Sono pronto, poi, a fornire al dottor Cascini una antologia di 'casi specifici', quelli di cui lui nega l'esistenza, di concreta disapplicazione della legge. Ma ne vale la pena - ha concluso Mantovano - visto che ha gia' bollato come dannosi e inutili anche i piu' recenti provvedimenti del Governo, senza neanche verificarne l'efficacia?".
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