Martedì 9 giugno 2026
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Lesbica iraniana rimpatriata dal governo: rischia la lapidazione

U.E. - GRAN BRETAGNA
Notizia ·
Il governo del Regno Unito ha deciso la deportazione di Pegah Emambakhsh, la lesbica iraniana fuggita dal suo Paese perche' rischia la lapidazione. Secondo l'associazione EveryOne, in contatto con l'avvocato della donna, il volo che la riportera' nella Rebubblica islamica decollera' giovedi'. Pegah Emambakhsh, quarant'anni, scappo' dall'Iran attraverso la Turchia nel 2005. Della sua compagna, arrestata in Iran, non si hanno piu' notizie. Una volta in Gran Bretagna, chiese l'asilo politico. Il suo caso, afferma Matteo Pegoraro di EveryOne, ha preso "una svolta imprevista". "Abbiamo brutte notizie che ci giungono direttamente da una fonte vicinissima a Pegah, detenuta a Yarlswood (Sheffield). Le autorita' del Regno Unito hanno deciso di compiere un atto di forza, in dispregio di ogni diritto umano e di anticipare la partenza di Pegah verso l'Iran. Il Governo britannico e' in procinto di deportarla in Iran il 23 agosto 2007, con il volo diretto per Teheran della British Airline BA6633, che partira' alle 21.55 dall'aeroporto Heathrow", ha continuato Pegoraro. Il caso di Pegah richiama alla mente quello di una lesbica iraniana, ventisettenne, la cui espulsione venne bloccata nel 2006 dal tribunale di Stoccarda. La donna era priva dei requisiti per la concessione dell'asilo ma i giudici ingiunsero all'Ufficio federale per gli Immigrati e i profughi di non emettere un provvedimento di espulsione. "farla rientrare in patri", dissero, "la metterebbe a rischio". Quanto a Pegah, ricevere asilo e' "un suo diritto", hanno affermato quelli di EveryOne. "Non permettiamo -hanno aggiunto- che i governanti del Regno Unito si macchino dell'omicidio di una donna innocente e trasformino il diritto internazionale nella legge del piu' forte e del piu' cinico".
Grillini: la ospiti il governo italiano. Il deputato della Sinistra Democratica Franco Grillini si appella al governo Prodi affinche' dia ospitalita' a Pegah Emambakhsh. 'Nell'Europa dei diritti e delle liberta' - afferma Grillini, che e' anche presidente onorario di Arcigay - sono state approvate numerose leggi a tutela degli omosessuali immigrati perseguitati nei paesi di origine. L'Inghilterra e' uno di questi, anzi e' tra i paesi piu' avanzati in materia di garanzia dei diritti al cittadino. Tuttavia, in questo caso, siamo di fronte ad un comportamento incomprensibile delle autorita' inglesi sorde a qualsiasi minaccia verso la donna che sicuramente una volta entrata in Iran sarebbe sottoposta a pesanti misure di polizia. Come noto in Iran c'e' una dittatura teocratica, violentemente omofobica, che sottopone gli omosessuali a violenze, arresti, torture e anche esecuzioni sommarie, come successo due anni fa con due ragazzi minorenni impiccati in pubblico. E' necessaria una mobilitazione internazionale, in particolare anche del Governo italiano, affinche' le autorita' inglesi mutino le loro decisioni. Personalmente mi sentirei di fare un appello al Governo italiano perche' dia la propria disponibilita' ad ospitare la donna iraniana, garantendole la protezione per quei rifugiati che corrono gravi rischi nel loro paese, cosi' come enuncia la nuova normativa approvata dal Parlamento italiano'.
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