Martedì 9 giugno 2026
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Maroni insiste su reato di immigrazione clandestina. L'opposizione batte un colpo

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Il ministro dell'Interno Roberto Maroni non arretra sul reato di immigrazione clandestina e assicura che 'entro luglio' l'intero pacchetto sicurezza sara' gia' operativo.

'Sono favorevole all'introduzione del reato di immigrazione clandestina' e 'insistero'' per inserirlo 'in un decreto legge', ha ribadito nel corso della trasmissione 'Porta a porta'. Quindi l'annuncio: 'entro luglio le norme del pacchetto sicurezza entreranno in vigore'; alcune attraverso un decreto legge, le altre con disegni di legge che avranno comunque una 'corsia preferenziale'. Tra le misure da adottare anche lo smantellamento dei campi rom abusivi e sanzioni pesanti, sino alla confisca, per chi affitta case in nero ai clandestini.

Sull'intero provvedimento il titolare del Viminale auspica la collaborazione dell'opposizione; per questo oggi incontrera' il ministro ombra del Pd Marco Minniti. La parola finale su cosa finira' nel decreto e cosa invece nei ddl la pronuncera' il premier. 'Io ho presentato un pacchetto con trenta capitoli, secondo me tutti hanno i requisiti di necessita' e urgenza, ma decidera' Berlusconi quali verranno messi in decreto legge e quali in disegni di legge' ha spiegato Maroni.

Nella bozza del decreto legge di cui hanno discusso oggi i tecnici dei ministeri interessati e che si accompagnerebbe a un ddl e tre decreti legislativi (sull'allontanamento dei cittadini comunitari, sui ricongiungimenti familiari e sul diritto ad asilo), non ci sarebbe pero' il reato di immigrazione clandestina, ma un aggravamento di un terzo della pena per i reati commessi da extracomunitari irregolari; verrebbe inoltre introdotta la possibilita' di allontanare o espellere gli stranieri che sono stati condannati in via definitiva a pene fino a 2 anni di carcere (contro gli attuali 10 anni).

Oltre al gia' annunciato giro di vite per chi guida in stato di ebbrezza o sotto gli effetti di stupefacenti, il provvedimento conterrebbe strumenti per confiscare piu' facilmente i patrimoni di Cosa Nostra e misure deflattive dell'enorme carico di arretrati giudiziari.

Tra queste, la previsione di patteggiamento per i reati la cui pena era coperta da indulto, e introduzione di un patteggiamento allargato (consentito fino a 5 anni) per i reati commessi fino a dicembre 2001.

Maroni pero' insiste nel volere il reato di immigrazione clandestina nel decreto e fa notare che 'in paesi civilissimi come la Francia e la Germania' questo reato 'esiste gia'' e 'consente il giudizio immediato e l'espulsione dopo la sentenza di condanna'.

Tra le misure che il ministro reputa importanti, anche lo smantellamento dei campi nomadi non autorizzati: 'bisogna intervenire per eliminare tutti i campi Rom abusivi e creare strutture sicure con alloggi degni di tale nome'. Perche' in quei posti 'c'e' di tutto, cittadini onesti e infiltrati che generano reazioni ingiustificabili, ma determinate da quello che succede vicino ai campi'. Chi non e' in regola,ha insistito, 'va messo in galera se ha commesso un reato e rispedito nel paese di origine. E' un'operazione da fare in tempi rapidi; per questo i prefetti di Roma, Napoli e Milano saranno nominati commissari straordinari per questa emergenza'. In arrivo sanzioni pesanti anche per chi affitta in nero appartamenti ai clandestini:' le case saranno confiscate e consegnate ai sindaci che potranno destinarle ad uso sociale', assicura il ministro, e nella bozza di dl discussa oggi dai tecnici si prevedono pene sino a tre anni di carcere.

Oggi ci sara' dunque l'incontro con Minniti: 'voglio discutere con lui - dice Maroni- alcune delle misure che andranno al Consiglio dei ministri, alcune delle quali sono quelle che loro stessi avevano studiato e poi non approvato per problemi interni alla loro maggioranza'.    

Intanto le opposizioni si sono dichiarate contro l?introduzione del reato di immigrazione clandestina. Walter Veltroni, infatti, ha spiegato che il Pd 'dice di no all?idea: sarebbe una misura inutile e persino dannosa, capace di intasare le carceri e di spingere anche chi viene nel nostro paese per lavorare tra le braccia della criminalita' organizzata'. Il Pd, ha concluso il segretario dei democratici, 'e' favorevole a riprendere, integrandole coerentemente, le proposte del pacchetto Amato, cioe' una idea fondata sull?equilibrio tra sicurezza e diritti'.

Un no alla proposta di Maroni e' arrivato anche da Pier Ferdinando Casini. Il leader dell?Udc e' pronto a votare con la maggioranza, ma pensa che prevedere quel nuovo reato 'servirebbe solo a intasare il sistema giudiziario e carcerario, un rattoppo peggiore del buco che finirebbe per rendere i respingimenti ancora piu' difficili'. Casini poi e' convinto che sia sbagliato usare l?esercito e voler rivedere Schengen. Il leader dell?Udc ha chiesto infine un trattamento diverso per le badanti e l?uso del disegno di legge al posto del decreto legge per la maggior parte dei provvedimenti.

La proposta Maroni non piace neanche alla Chiesa. 'Chi delinque deve essere perseguito, che sia un cittadino straniero o italiano, non dobbiamo creare delle regole speciali, quelle che ci sono bastano' ha ribadito ieri il cardinale Renato Raffaele Martino. Secondo il presidente del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace, in Italia, 'esistono le forze di pubblica sicurezza, polizia, carabinieri, vigili urbani' e a loro 'spetta creare la sicurezza'. Il cardinale ha infine sottolineato come negli ultimi tempi ci sia stato 'qualche caso che ha richiamato l?attenzione, ma non bisogna esagerare come si sta facendo'".
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