Ministro Soria: entro 2012 legalizzazione del suicidio medicalmente assistito
La riflessione sull'eutanasia in Spagna "è già aperta, ma ci vorrà tempo": lo dice il ministro della Salute di Madrid, Bernat Soria, in una intervista pubblicata oggi sul quotidiano El Pais. La legalizzazione del suicidio medicalmente assistito potrebbe avvenire entro il 2012, ultimo anno della legislatura in corso. Il ministero della Salute e quello della Giustizia lavoreranno "con una equipe di esperti"; si tratterà di una "riflessione confidenziale".
Il governo socialista di Jose' Luis Rodriguez Zapatero si appresta dunque a quanto pare a occuparsi dell'ultima grande questione invisa alla Chiesa, un tema cosí delicato che non compariva neppure nel programma elettorale del suo secondo mandato. Dopo il divorzio breve, il matrimonio gay con adozione consentita, l'apertura della fecondazione assistita (possibile anche per i singles), e la revisione della legge sull'aborto già in cantiere (equiparerebbe la normativa a quella in vigore in Italia), la Spagna si appresterebbe a raggiungere Olanda e Belgio nel novero dei paesi che consentono l'eutanasia, strettamente regolamentata.
Attualmente la legge spagnola non consente il suicidio assistito ma riconosce ai malati il diritto di rifiutare le cure. Il codice penale invece considera reato aiutare qualcuno a morire.
Il comitato dei due ministeri dovrà "fornire elementi sufficienti a prendere una decisione politica" ha detto Sotia. Lo scopo è modificare la normativa attuale affinch, "il diritto del paziente sia un diritto reale". Secondo il ministro, le leggi attuali, pensate per consentire la morte senza sofferenza, non funzionano. "Sappiamo che la gente muore soffrendo; non è accettabile".
Il governo socialista di Jose' Luis Rodriguez Zapatero si appresta dunque a quanto pare a occuparsi dell'ultima grande questione invisa alla Chiesa, un tema cosí delicato che non compariva neppure nel programma elettorale del suo secondo mandato. Dopo il divorzio breve, il matrimonio gay con adozione consentita, l'apertura della fecondazione assistita (possibile anche per i singles), e la revisione della legge sull'aborto già in cantiere (equiparerebbe la normativa a quella in vigore in Italia), la Spagna si appresterebbe a raggiungere Olanda e Belgio nel novero dei paesi che consentono l'eutanasia, strettamente regolamentata.
Attualmente la legge spagnola non consente il suicidio assistito ma riconosce ai malati il diritto di rifiutare le cure. Il codice penale invece considera reato aiutare qualcuno a morire.
Il comitato dei due ministeri dovrà "fornire elementi sufficienti a prendere una decisione politica" ha detto Sotia. Lo scopo è modificare la normativa attuale affinch, "il diritto del paziente sia un diritto reale". Secondo il ministro, le leggi attuali, pensate per consentire la morte senza sofferenza, non funzionano. "Sappiamo che la gente muore soffrendo; non è accettabile".
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