Mondo. Raeliani: il primo clone saudita, un albergo in Brasile e i cloni delle vittime del conflitto israelo-palestinese
In ordine cronologico tre notizie che arrivano dai raeliani.
Sei settimane fa, e' nato il primo bimbo saudita clonato, secondo quanto ha annunciato la numero uno dell'impresa privata Clonaid, Brigitte Boisselier, citata in prima pagina dal quotidiano internazionale arabo al Hayat il 10 marzo 2003. Il bimbo, clonato dal padre sterile, ha detto Boisselier, e' nato il 28 gennaio, in un ospedale saudita di cui non ha precisato il nome. "Il bambino gode di buona salute e i suoi genitori sono estremamente felici", ha detto la Boisselier. Il bimbo saudita "e il quarto nel mondo" a nascere con questa tecnica, ha detto la Boisselier al giornale, aggiungendo che la Clonaid ha ricevuto molte domande per clonazione umana "dall'Arabia Saudita, dal Nord Africa e soprattutto dal Libano". La richiesta piu' recente, ha precisato, e' stata di clonare un ragazzo saudita di 18 anni morto in un incidente stradale una settimana fa.
A meta' marzo Brigitte Boisselier e' arrivata in Israele e ha pubblicamente proposto ai familiari delle vittime del conflitto israelo-palestinese di clonare i propri cari. La Boisselier dovrebbe visitare "Eva", la presunta prima bimba clonata dal movimento dei raeliani che dovrebbe trovarsi con la famiglia proprio in Israele.
Il leader e fondatore del movimento raeliano, il francese Claude Vorilhon, ha fatto sapere che il 22 marzo realizzera' una visita in Brasile, e che cerchera' di incontrare il presidente Luiz Inacio Lula da Silva. "Spero di incontrarmi con il presidente Lula. Vogliamo proporgli la costruzione di un albergo di lusso vicino a Rio de Janeiro. Nel mondo c'e' un milione di ricchi disposti a pagare fino a 200 mila dollari per clonare un bebe'. Questi potrebbero essere ospiti dell'hotel". "Sarebbe un'enorme fonte d'ingresso per il Brasile. Immaginatevi: migliaia di dollari per il Brasile", ha sottolineato Vorilhon.
Sei settimane fa, e' nato il primo bimbo saudita clonato, secondo quanto ha annunciato la numero uno dell'impresa privata Clonaid, Brigitte Boisselier, citata in prima pagina dal quotidiano internazionale arabo al Hayat il 10 marzo 2003. Il bimbo, clonato dal padre sterile, ha detto Boisselier, e' nato il 28 gennaio, in un ospedale saudita di cui non ha precisato il nome. "Il bambino gode di buona salute e i suoi genitori sono estremamente felici", ha detto la Boisselier. Il bimbo saudita "e il quarto nel mondo" a nascere con questa tecnica, ha detto la Boisselier al giornale, aggiungendo che la Clonaid ha ricevuto molte domande per clonazione umana "dall'Arabia Saudita, dal Nord Africa e soprattutto dal Libano". La richiesta piu' recente, ha precisato, e' stata di clonare un ragazzo saudita di 18 anni morto in un incidente stradale una settimana fa.
A meta' marzo Brigitte Boisselier e' arrivata in Israele e ha pubblicamente proposto ai familiari delle vittime del conflitto israelo-palestinese di clonare i propri cari. La Boisselier dovrebbe visitare "Eva", la presunta prima bimba clonata dal movimento dei raeliani che dovrebbe trovarsi con la famiglia proprio in Israele.
Il leader e fondatore del movimento raeliano, il francese Claude Vorilhon, ha fatto sapere che il 22 marzo realizzera' una visita in Brasile, e che cerchera' di incontrare il presidente Luiz Inacio Lula da Silva. "Spero di incontrarmi con il presidente Lula. Vogliamo proporgli la costruzione di un albergo di lusso vicino a Rio de Janeiro. Nel mondo c'e' un milione di ricchi disposti a pagare fino a 200 mila dollari per clonare un bebe'. Questi potrebbero essere ospiti dell'hotel". "Sarebbe un'enorme fonte d'ingresso per il Brasile. Immaginatevi: migliaia di dollari per il Brasile", ha sottolineato Vorilhon.
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