Giovedì 11 giugno 2026
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Morte medicalmente assistita, studio: familiari di chi ne usufruisce soffrono meno

AMERICHE - USA
Notizia ·
A differenza di altre forme di suicidio, la morte medicalmente assistita non è causa di forte rimorso o di alcun senso di rifiuto tra i membri della famiglia. Inoltre, la prevalenza e la gravità della depressione e del dolore tra i familiari di chi è stato aiutato nel morire, non è diverso da quello dai familiari di chi non opta per il suicidio medicalmente assistito. Questi i risultati di uno studio condotto di alcuni ricercatori della Oregon Health & Science University pubblicato on-line questa settimana sul Journal of Pain and Symptom Management.
Per condurre lo studio, i ricercatori hanno intervistato 95 familiari di persone che hanno chiesto aiuto a morire usufruendo della legge sul suicidio medicalmente assistito in Oregon, il Death with Dignity Act. Questo gruppo comprendeva 59 familiari di pazienti che hanno ricevuto una prescrizione letale di farmaci e 36 familiari di pazienti che sono morti dopo essersi autosomministrati i farmaci prescritti. I ricercatori hanno confrontato questi dati con le risposte ricevute da 63 familiari di pazienti deceduti per cancro o sclerosi laterale amiotrofica che non avevano chiesto aiuto a morire.
I ricercatori hanno scoperto che il tasso di dolore e di depressione tra questi due gruppi è quasi identico. Tuttavia, i familiari dei pazienti che avevano chiesto una prescrizione letale dichiarano di sentirsi più preparati e di accettare meglio la morte.
Tra familiari di coloro che hanno richiesto ma non hanno ricevuto una prescrizione letale, vi è una maggiore probabilità che nascano rimpianti su come è morto il loro caro. Questo gruppo, inoltre, ha minori probabilità di confermare che le richieste del loro caro siano state rispettate e offrono una valutazione più negativa sulla qualità complessiva delle cure nell'ultima settimana di vita.
"Uno dei risultati interessanti in questa ricerca è che le famiglie spesso hanno un'opinione condivisa sull'accettabilità o meno di un aiuto medico a morire", hanno scritto i ricercatori. "Quando abbiamo parlato con i familiari di coloro che hanno ricevuto un aiuto a morire, il 98 per cento di loro ha detto che prenderebbe in considerazione il suicidio medicalmente assistito."
Questa ricerca è stata finanziata dalla Fondazione Greenwall.


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