Martedì 9 giugno 2026
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Narcotraffico. Il piano della Fondazione Chinnici per combatterlo

U.E.
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Mettere a frutto e confrontare le diverse tecniche investigative, la normativa e i nuovi metodi di ricerca e analisi in tema di contrasto al traffico internazionale di stupefacenti, nel solco tracciato da Rocco Chinnici. E' l'obiettivo del progetto Illegal flow observation (Ifo) promosso dalla fondazione Rocco Chinnici, in partenariato con le università di Palermo (dipartimento di Scienze giuridiche, società e sport) e Salamanca (Instituto de Ciencias de la seguridad), e finanziato dal dipartimento giustizia della commissione europea nell'ambito del 'Just drugs programme' che ha coinvolto 15 paesi europei, 134 agenti delle forze di polizia italiane e spagnole attraverso attività di formazione e ricerca. I risultati della ricerca sono sintetizzati in un primo testo in inglese, 'Drug trafficking and strategies of intervention', a cura di Vincenzo Militello, ordinario di diritto penale nell'ateneo palermitano, e del sociologo Antonio La Spina, presentato insieme alle diverse fasi del progetto oggi a Palermo, a palazzo delle Aquile. Dalla ricerca é emerso come siano America Settentrionale ed Europa le principali destinazioni del traffico internazionale di stupefacenti, che in Europa arrivano attraverso container diretti primariamente verso Anversa o verso i porti dell'Africa occidentale. La sostanza stupefacente più consumata a livello mondiale é la cannabis con i suoi derivati. L'Afghanistan si conferma al primo posto fra i Paesi produttori di oppiacei detenendo più del 60% delle superfici mondiali destinate a tale scopo. I Paesi nei quali sono stati sequestrati i maggiori quantitativi di eroina sono Turchia, Cina, Pakistan e, in modo particolare, l'Iran che, con circa 27 tonnellate, incide per più del 30% su tutti i sequestri di eroina effettuati dalle autorità. Sono alcuni dei dati emersi dal testo presentato durante il convegno sul narcotraffico. "La mafia siciliana sta cercando di recuperare un ruolo di primo piano nel traffico di stupefacenti internazionale - si legge nella ricerca - Tuttavia, allo stato attuale, i gruppi mafiosi rivestano una posizione subalterna nello scenario nazionale".
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