Giovedì 6 agosto 2026
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NovaSolarEnergy: come funziona uno schema Ponzi travestito da investimento solare

MONDO
Notizia ·

Una nuova piattaforma online che si presenta come opportunità di investimento nel settore dell'energia solare sta circolando in rete: si chiama NovaSolarEnergy e, secondo un'analisi pubblicata da Decripto.org, si tratta di un classico schema Ponzi ancora attivo.

 

Il sito promette rendimenti elevati e garantiti attraverso presunte partecipazioni in impianti solari. In realtà, come rivela l'analisi, non esiste alcuna attività produttiva reale alla base: i guadagni corrisposti ai vecchi iscritti vengono finanziati semplicemente con il denaro versato dai nuovi utenti reclutati. È il meccanismo tipico dello schema Ponzi, che non genera alcun valore economico ma si regge esclusivamente sull'afflusso continuo di nuovi aderenti.

 

Secondo Decripto.org, NovaSolarEnergy ricorre alle tecniche più classiche delle offerte finanziarie online di dubbia liceità: promesse di profitti certi e costanti, piani di affiliazione a più livelli e forti pressioni a reclutare nuovi utenti. Non esistono prove dell'esistenza di impianti fotovoltaici reali, né risulta che la società sia regolarmente registrata e sottoposta a vigilanza da parte di un'autorità finanziaria riconosciuta.

 

Il ricorso alla narrazione delle energie rinnovabili non è casuale: il tema della transizione ecologica gode di grande credibilità presso il pubblico, e lo sfruttano per abbassare la guardia delle potenziali vittime. Non è la prima volta che schemi di questo tipo si camuffano da investimenti "green": in Italia, il caso Voltaiko aveva già mostrato come la promessa di impianti fotovoltaici virtuali possa attrarre migliaia di risparmiatori prima che le autorità intervengano.

 

Chi valuta di aderire a piattaforme di questo tipo dovrebbe ricordare che nessun investimento legittimo può garantire rendimenti certi. Prima di versare qualsiasi somma, è sempre necessario verificare che l'operatore compaia nei registri degli intermediari autorizzati pubblicati dalla Consob o da altre autorità europee competenti. La presenza di incentivi al reclutamento e la mancanza di trasparenza sulla destinazione dei fondi sono segnali d'allarme che non vanno ignorati.

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