Nuovi vertici per Fastweb. Scaglia attacca il 'monopolio' Telecom
L'assemblea degli azionisti di Fastweb ha nominato Karsten Schloter nuovo presidente della societa'. Guidera' un consiglio di amministrazione composto da 11 membri e in carica sino al 31 dicembre 2009. I nuovi rappresentanti del Cda eletti dall'assemblea odierna sono stati proposti da Swisscom, principale azionista della societa' con l'82,08%. Il consiglio di amministrazione, riunitosi in seguito, ha confermato amministratore delegato della societa' Stefano Parisi e nominato vice presidente Ulrich Dietiker. Deliberato, inoltre, il rimborso e l'estinzione anticipata del finanziamento stipulato a marzo 2007, il cui importo complessivo era di 1,6 miliardi. Fastweb ha stipulato con Swisscom un contratto di finanziamento di 5 anni per un importo di 1,063 miliardi, a termini piu' favorevoli. Il consiglio ha autorizzato anche la stipula di un ulteriore finanziamento Swisscom di 5 anni e di importo massimo pari a 550 milioni, da destinare alle esigenze operative di Fastweb.
Silvio Scaglia, fondatore ed ex presidente di Fastweb, ora nominato consigliere di amministrazione, si e' definito soddisfatto che la societa' "sia rimasta una societa' italiana come spirito e con tecnologie di avanguardia". Scaglia definisce inaccettabile la regolamentazione sull'accesso alla rete di Telecom Italia e invita a garantire a tutti gli operatori l'accesso a questa infrastruttura. "Ci vogliono delle regole che consentano l'accesso paritetico per tutti gli operatori alla rete di Telecom. Ci sono molte manchevolezze, bisogna individuare delle soluzioni". Quali possono essere? "Ci sono tantissime alternative pero' bisogna muoversi dalla situazione di oggi che non fa gli interessi dei clienti". Sul fronte industriale, Scaglia ha precisato che resta nell'agenda dell'operatore la partecipazione alla futura asta per il wi-max e lo sviluppo come operatore mobile virtuale.
Silvio Scaglia, fondatore ed ex presidente di Fastweb, ora nominato consigliere di amministrazione, si e' definito soddisfatto che la societa' "sia rimasta una societa' italiana come spirito e con tecnologie di avanguardia". Scaglia definisce inaccettabile la regolamentazione sull'accesso alla rete di Telecom Italia e invita a garantire a tutti gli operatori l'accesso a questa infrastruttura. "Ci vogliono delle regole che consentano l'accesso paritetico per tutti gli operatori alla rete di Telecom. Ci sono molte manchevolezze, bisogna individuare delle soluzioni". Quali possono essere? "Ci sono tantissime alternative pero' bisogna muoversi dalla situazione di oggi che non fa gli interessi dei clienti". Sul fronte industriale, Scaglia ha precisato che resta nell'agenda dell'operatore la partecipazione alla futura asta per il wi-max e lo sviluppo come operatore mobile virtuale.
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