Ogm, agricoltori fanno disobbedienza civile contro divieto italiano
Il mais transgenico arriva in Italia. Come annunciato. Naturalmente illegalmente. I primi sei semi sono stati messi a dimora in un campo del pordenonese da Giorgio Fidenato, presidente di Agricoltori Federati, e da Leonardo Facco, responsabile del Movimento Libertario. E la polemica non poteva non scoppiare impetuosa, a tratti anche violenta, tanto a Pordenone quanto negli ambienti della politica romana.
Fidenato e Facco hanno divulgato la loro azione - la semina, hanno detto, e' stata fatta il 25 aprile - attraverso Youtube.
Dal filmato pero' si capisce poco o nulla. L'ambiente e' assolutamente asettico mentre non si riesce a capire che cosa i due piantino in un fazzoletto di terra reso irriconoscibile per non incorrere nelle sanzioni previste dalla legge. Insomma e' tutta da accertare la veridicita' del contenuto del filmato. Non a caso, i Carabinieri dovranno appurare se la semina e' avvenuta effettivamente in Italia - in sei paesi europei la circostanza non sarebbe reato - e se i semi siano effettivamente Ogm. Solo allora sara' eventualmente possibile per la Procura iscrivere qualcuno nel registro degli indagati. L'atto e' stato duramente contestato dai disobbedienti dei Centri sociali del Nordest capitanati dall'ex consigliere regionale dei Verdi del Friuli Venezia Giulia, Alessandro Metz, dal ricercatore e astrofisico triestino Luca Tornatore, finito in carcere a Copenaghen durante gli scontri per il summit sull'ambiente dell'Onu, e da Luca Casarini, che per la prima volta nella sua vita, ha detto, ha depositato un esposto in Procura anziche' esserne l'oggetto. Una trentina di manifestanti, che per tutta la mattina aveva espresso pacificamente il proprio rifiuto all'introduzione delle coltivazioni transgeniche, ha immobilizzato Fidenato, raggiunto da sputi, insulti e minacce nella sede di 'Agricoltori federati' a Pordenone. Subito dopo, i manifestanti si sono dileguati.
'Sono stato preso letteralmente in ostaggio - ha spiegato il coltivatore disobbediente -. Gliel'ho detto mentre mi immobilizzavano e lo ripeto ora: sono dei nazi-comunisti. Fate sapere alla gente chi sono i compagni di strada della Coldiretti e della Cia. E' giunta l'ora, per tutti i coltivatori, di abbandonare certe sigle sindacali, che privano la liberta' di scelta dei loro associati'. Sull'azione di Fidenato e Facco si sono avute molte reazioni.
Il Pd, con Nicodemo Oliverio, capogruppo in Commissione agricoltura della Camera, ha spiegato che 'su questa vicenda e' necessario che Galan e Maroni riferiscano urgentemente in parlamento; critica e' stata anche la Coldiretti.
'L'illegalita' va combattuta con tutti gli strumenti ed i mezzi di cui lo Stato dispone - ha detto il presidente Sergio Marini -. La contrarieta' della Coldiretti e della stragrande maggioranza dei cittadini alla coltivazione Ogm in Italia e' ultranota e le ultime vicende non fanno che confermare la posizione ideologica di chi in nome di una presunta sua liberta' viola la legge e calpesta i diritti altrui'. Richieste di ripristinare la legalita' sono arrivate anche dalla Task force 'Per una Italia libera da Ogm' (riunisce praticamente tutte le sigle dell'agroalimentare italiano) che ha chiesto che 'contro il terrorismo si ripristini subito la legalita''.
Fidenato e Facco hanno informato che su Internet sara' possibile seguire 'giorno dopo giorno la crescita del mais biotech'.
Fidenato e Facco hanno divulgato la loro azione - la semina, hanno detto, e' stata fatta il 25 aprile - attraverso Youtube.
Dal filmato pero' si capisce poco o nulla. L'ambiente e' assolutamente asettico mentre non si riesce a capire che cosa i due piantino in un fazzoletto di terra reso irriconoscibile per non incorrere nelle sanzioni previste dalla legge. Insomma e' tutta da accertare la veridicita' del contenuto del filmato. Non a caso, i Carabinieri dovranno appurare se la semina e' avvenuta effettivamente in Italia - in sei paesi europei la circostanza non sarebbe reato - e se i semi siano effettivamente Ogm. Solo allora sara' eventualmente possibile per la Procura iscrivere qualcuno nel registro degli indagati. L'atto e' stato duramente contestato dai disobbedienti dei Centri sociali del Nordest capitanati dall'ex consigliere regionale dei Verdi del Friuli Venezia Giulia, Alessandro Metz, dal ricercatore e astrofisico triestino Luca Tornatore, finito in carcere a Copenaghen durante gli scontri per il summit sull'ambiente dell'Onu, e da Luca Casarini, che per la prima volta nella sua vita, ha detto, ha depositato un esposto in Procura anziche' esserne l'oggetto. Una trentina di manifestanti, che per tutta la mattina aveva espresso pacificamente il proprio rifiuto all'introduzione delle coltivazioni transgeniche, ha immobilizzato Fidenato, raggiunto da sputi, insulti e minacce nella sede di 'Agricoltori federati' a Pordenone. Subito dopo, i manifestanti si sono dileguati.
'Sono stato preso letteralmente in ostaggio - ha spiegato il coltivatore disobbediente -. Gliel'ho detto mentre mi immobilizzavano e lo ripeto ora: sono dei nazi-comunisti. Fate sapere alla gente chi sono i compagni di strada della Coldiretti e della Cia. E' giunta l'ora, per tutti i coltivatori, di abbandonare certe sigle sindacali, che privano la liberta' di scelta dei loro associati'. Sull'azione di Fidenato e Facco si sono avute molte reazioni.
Il Pd, con Nicodemo Oliverio, capogruppo in Commissione agricoltura della Camera, ha spiegato che 'su questa vicenda e' necessario che Galan e Maroni riferiscano urgentemente in parlamento; critica e' stata anche la Coldiretti.
'L'illegalita' va combattuta con tutti gli strumenti ed i mezzi di cui lo Stato dispone - ha detto il presidente Sergio Marini -. La contrarieta' della Coldiretti e della stragrande maggioranza dei cittadini alla coltivazione Ogm in Italia e' ultranota e le ultime vicende non fanno che confermare la posizione ideologica di chi in nome di una presunta sua liberta' viola la legge e calpesta i diritti altrui'. Richieste di ripristinare la legalita' sono arrivate anche dalla Task force 'Per una Italia libera da Ogm' (riunisce praticamente tutte le sigle dell'agroalimentare italiano) che ha chiesto che 'contro il terrorismo si ripristini subito la legalita''.
Fidenato e Facco hanno informato che su Internet sara' possibile seguire 'giorno dopo giorno la crescita del mais biotech'.
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