Olanda. Dopo scandali sudcoreani, arriva kit contro i falsi scientifici
Dopo i non pochi casi, alcuni clamorosi come quello dei falsi dati su staminali embrionali del sudcoreano Hwang Woo Suk, ecco 'PERK', 'kit-antifrode' scientifica, un sistema di istruzioni che in futuro si avvarra' anche di un software 'scova-truffa' per smascherare scienziati che tentano di pubblicare ricerche duplicate o rei di plagio.
E' quanto ideato tra gli altri dall'italiana Federica Rosetta, originaria di Vercelli ed oggi ad Amsterdam dove si occupa delle riviste nel settore farmacologico della grande casa editrice scientifica Elsevier, oltre 2000 titoli di giornali scientifici all'attivo.
'Almeno 200 mila dei circa 17 milioni di articoli scientifici presenti oggi in Medline (il grosso database di pubblico accesso dove si possono cercare i lavori scientifici per argomento, autore etc) -ha detto Rosetta all'Ansa- potrebbero essere plagi o pubblicazioni duplicate dello stesso lavoro'.
Gli esperti demandati a controllare i lavori loro sottoposti per decidere se accettarne o meno la pubblicazione, si trovano sempre piu' subissati dal pericolo plagi o falsi dati. Riviste importanti come Nature e Science non poche volte si sono trovate ad affrontare casi come quello di Suk.
'Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un aumento notevole dei casi non etici nella ricerca scientifica inoltre grazie al sistema di sottomissione online dei lavori il volume di articoli di cui si chiede la pubblicazione e' aumentato a dismisura'.
PERK viene quindi in soccorso dei referee e di quanti sono chiamati a giudicare i singoli lavori sottoposti al vaglio per la pubblicazione con un 'albero' di consigli che permette loro di procedere passo passo quando si trovano di fronte a una sospetta frode, o per gestire le delicate questioni di conflitto di interessi.
Il software anti-plagio in via di sviluppo, ha spiegato Rosetta, si chiama 'CrossCheck', controllo incrociato, e funziona proprio come un grosso cervellone elettronico che, confrontando parole chiave negli articoli scientifici sottoposti al vaglio dei curatori delle riviste, riesce a scovare i falsi, le copie, gli articoli che contengono esperimenti vecchi spacciati per nuovi e molto altro. La sua realizzazione e' un progetto pilota portato avanti dall'Associazione antiplagio CrossRef.
E' quanto ideato tra gli altri dall'italiana Federica Rosetta, originaria di Vercelli ed oggi ad Amsterdam dove si occupa delle riviste nel settore farmacologico della grande casa editrice scientifica Elsevier, oltre 2000 titoli di giornali scientifici all'attivo.
'Almeno 200 mila dei circa 17 milioni di articoli scientifici presenti oggi in Medline (il grosso database di pubblico accesso dove si possono cercare i lavori scientifici per argomento, autore etc) -ha detto Rosetta all'Ansa- potrebbero essere plagi o pubblicazioni duplicate dello stesso lavoro'.
Gli esperti demandati a controllare i lavori loro sottoposti per decidere se accettarne o meno la pubblicazione, si trovano sempre piu' subissati dal pericolo plagi o falsi dati. Riviste importanti come Nature e Science non poche volte si sono trovate ad affrontare casi come quello di Suk.
'Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un aumento notevole dei casi non etici nella ricerca scientifica inoltre grazie al sistema di sottomissione online dei lavori il volume di articoli di cui si chiede la pubblicazione e' aumentato a dismisura'.
PERK viene quindi in soccorso dei referee e di quanti sono chiamati a giudicare i singoli lavori sottoposti al vaglio per la pubblicazione con un 'albero' di consigli che permette loro di procedere passo passo quando si trovano di fronte a una sospetta frode, o per gestire le delicate questioni di conflitto di interessi.
Il software anti-plagio in via di sviluppo, ha spiegato Rosetta, si chiama 'CrossCheck', controllo incrociato, e funziona proprio come un grosso cervellone elettronico che, confrontando parole chiave negli articoli scientifici sottoposti al vaglio dei curatori delle riviste, riesce a scovare i falsi, le copie, gli articoli che contengono esperimenti vecchi spacciati per nuovi e molto altro. La sua realizzazione e' un progetto pilota portato avanti dall'Associazione antiplagio CrossRef.
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