Onu. I radicali scrivono al coordinatore del gruppo di lavoro dell'Onu sulla clonazione
In occasione dell'apertura dei negoziati relativi alla preparazione di una convenzione che metta al bando la clonazione umana, l'eurodeputata radicale Emma Bonino e Rita Bernardini, segretaria dell'Associazione Luca Coscioni per la liberta' della ricerca scientifica hanno scritto all'ambasciatore messicano Gomez Robledo -il coordinatore del gruppo di lavoro dell'Onu sulla clonazione- per presentargli l'appello lanciato dal presidente di Radicali Italiani, Luca Coscioni.
Nella lettera Bonino e Bernardini scrivono tra le altre cose che "i radicali in Italia stanno lavorando per legalizzare la ricerca scientifica affinche' milioni di individui possano vivere grazie a nuove cure piu' celeri ed efficaci delle attuali. Quanto in discussione alle Nazioni Unite potrebbe avere preoccupanti conseguenze per la vita di milioni di persone". In questo contesto le esponenti radicali hanno ritenuto opportuno presentare all'Onu l'iniziativa totalmente sconosciuta di oltre duemila scienziati che in Italia hanno raccolto l'invito di Luca Coscioni e firmato un appello in cui si pronunciano a favore "della clonazione terapeutica con la tecnica del Trasferimento Nucleare di cellule Staminali Autologhe". Nonche' a favore della "possibilita' di utilizzare gli embrioni soprannumerari -altrimenti destinati alla distruzione- per ricavare cellule staminali embrionali che in un futuro sempre piu' prossimo potrebbero curare malattie oggi mortali e gravemente invalidanti".
"Nel rivolgersi ai parlamentari italiani", prosegue la lettera "i duemila scienziati hanno chiesto che le leggi in discussione siano scevre da ogni impostazione ideologica e rispettose delle esigenze della ricerca e della scienza". In conclusione Bonino e Bernardini annunciano che l'iniziativa italiana ha gia' trovato un'importante sponda in Brasile, con il sostegno di oltre 100 scienziati e che "nei prossimi giorni, diverra' anche mobilitazione internazionale contro pregiudizi religiosi o ideologici che rischiano di far approvare leggi che tolgono speranza di vita a centinaia di milioni di malati in tutto il mondo".
Nella lettera Bonino e Bernardini scrivono tra le altre cose che "i radicali in Italia stanno lavorando per legalizzare la ricerca scientifica affinche' milioni di individui possano vivere grazie a nuove cure piu' celeri ed efficaci delle attuali. Quanto in discussione alle Nazioni Unite potrebbe avere preoccupanti conseguenze per la vita di milioni di persone". In questo contesto le esponenti radicali hanno ritenuto opportuno presentare all'Onu l'iniziativa totalmente sconosciuta di oltre duemila scienziati che in Italia hanno raccolto l'invito di Luca Coscioni e firmato un appello in cui si pronunciano a favore "della clonazione terapeutica con la tecnica del Trasferimento Nucleare di cellule Staminali Autologhe". Nonche' a favore della "possibilita' di utilizzare gli embrioni soprannumerari -altrimenti destinati alla distruzione- per ricavare cellule staminali embrionali che in un futuro sempre piu' prossimo potrebbero curare malattie oggi mortali e gravemente invalidanti".
"Nel rivolgersi ai parlamentari italiani", prosegue la lettera "i duemila scienziati hanno chiesto che le leggi in discussione siano scevre da ogni impostazione ideologica e rispettose delle esigenze della ricerca e della scienza". In conclusione Bonino e Bernardini annunciano che l'iniziativa italiana ha gia' trovato un'importante sponda in Brasile, con il sostegno di oltre 100 scienziati e che "nei prossimi giorni, diverra' anche mobilitazione internazionale contro pregiudizi religiosi o ideologici che rischiano di far approvare leggi che tolgono speranza di vita a centinaia di milioni di malati in tutto il mondo".
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