Martedì 9 giugno 2026
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Overdose eroina a Torino. Allerta sanitario nazionale

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Un allerta sanitario nazionale e' stato diramato dal Dipartimento per le politiche antidroga per una serie di overdose sospette, nove secondo le prime informazioni, che si sono verificate a Torino negli ultimi 30 giorni.
La notizia e' stata confermata oggi da Giovanni Serpelloni, capo del dipartimento: 'Abbiamo allertato ieri il 'Sistema di allerta precoce per le droghe' a seguito di una serie di segnalazioni per morti sospette. Dalle prime analisi infatti le overdose potrebbero essere state causate da una o piu' partite di eroina dall'eccessivo principio attivo'.
L'allerta, in particolare, serve alle strutture sanitarie, pronto soccorso e sert in testa, per valutare con attenzione i sintomi di casi analoghi e riferire immediatamente al sistema sanitario nazionale oltre che ai tossicodipendenti utenti dei vari servizi di sostegno.
L'aumento degli interventi per overdose da eroina registrato nell'ultimo mese a Torino ha interessato in gran parte ex detenuti o tossicodipendenti usciti da comunita' di recupero. E' uno degli aspetti che emerge dall'analisi sia dei nove casi di decesso avvenuti sia dei ricoveri nelle strutture ospedaliere specializzate che non hanno avuto esito infausto.
Si tratta di persone 'il cui fisico non regge piu' le dosi di droga - spiega Marco Martino, dirigente della squadra antidroga della questura di Torino - dosi che quindi diventano letali fin dalla prima riassunzione dopo il periodo di astinenza'. Martino conferma l'impennata delle ultime settimane e l'ipotesi che a causarla sia stato l'arrivo di una partita di eroina troppo pura. 'Normalmente - spiega - i consumatori si iniettano eroina con principio attivo compreso tra il 4% e l'8%.
In questo caso, visto il picco che abbiamo registrato, ipotizziamo che sia arrivata una partita molto piu' pura, con principio attivo compreso tra il 15% e il 20%. In sostanza, quando un tossicodipendente si inietta una dose e' come se ne assumesse tre e questo lo manda in overdose'.
Secondo Martino, pero', altre ragioni dell'aumento dei casi di overdose vanno cercate nel cambiamento delle abitudini dei consumatori: 'Sempre piu' spesso - dice - chi si buca lo fa da solo, mentre una volta si era soliti farlo in due facendosi la cosiddetta 'linea di prova': se uno stava male l'altro chiamava subito i soccorsi'.
Tutti i direttori sanitari del Piemonte hanno ricevuto l'allerta sanitario diramato dal Dipartimento per le politiche antidroga. Lo ha verificato l'assessorato regionale alla Sanita' che ieri sera, appena ricevuta la nota del Dipartimento, si e' immediatamente attivato perche' il messaggio arrivasse tempestivamente a tutti gli operatori.
'E' utile lo stato d'allerta al di la' del numero di casi, che comunque resta ridotto - spiega a sua volta Emanuele Bignamini, primario del Dipartimento di patologie da dipendenza dell'Asl To2 (Torino nord) - Solo cosi' e' possibile mettere in atto contro misure anche di prevenzione'. Il numero di overdosi e di overdosi mortali e' in calo - sottolinea il professor Bignamini - e 'i picchi che periodicamente fanno notizia non devono far dimenticare che il trend e' in costante diminuzione, grazie ai servizi e ai trattamenti farmacologici'. 'Tra le situazioni piu' a rischio - aggiunge - quella degli ex detenuti, ma anche per loro sono da tempo attivi percorsi protetti quando escono dal carcere. In ogni caso - conclude - bene ha fatto il Dipartimento a suonare un campanello d'allarme che permette noi operatori di essere informati anche su quello che succede al di la' del territorio di nostra competenza e di informare i pazienti'.
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