Domenica 7 giugno 2026
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Palantir e ICE: dati di 20 milioni di persone sugli iPhone degli agenti

AMERICHE - USA
Notizia ·

Grazie ai sistemi sviluppati da Palantir, gli agenti dell'ICE (Immigration and Customs Enforcement) — l'agenzia federale statunitense per il controllo dell'immigrazione — hanno oggi accesso direttamente dai loro iPhone a un archivio contenente informazioni su circa 20 milioni di persone. Lo rivela la piattaforma media indipendente 404 Media, citando le dichiarazioni rese da un alto funzionario dell'ICE durante il Border Security Expo tenutosi a Phoenix, in Arizona.

 

Come riporta Key4biz, Matthew Elliston, direttore assistente per i Sistemi e l'Analisi delle Forze dell'Ordine dell'ICE, ha spiegato che il sistema consente agli agenti di individuare indirizzi e potenziali bersagli nelle vicinanze, ampliando la portata degli arresti durante le operazioni sul campo. Elliston ha inoltre dichiarato che la tecnologia di Palantir ha aumentato il tasso di successo dell'ICE nell'individuare i soggetti ricercati dal 27% a quasi l'80%.

 

Palantir — la società di analisi massiva dei dati fondata dal controverso imprenditore Peter Thiel — collabora con l'ICE dal 2011. Con l'amministrazione Trump, tuttavia, il suo ruolo nel contrasto all'immigrazione irregolare si è espanso in modo significativo. Nell'aprile 2025 ha ottenuto un contratto da 30 milioni di dollari per sviluppare ImmigrationOS, una piattaforma progettata per concentrare in un'unica interfaccia tutte le attività di enforcement: approvazione delle retate, gestione dei detenuti e produzione di documenti legali.

 

In precedenza, 404 Media aveva già rivelato l'esistenza di un'altra applicazione sviluppata da Palantir per l'ICE, denominata ELITE (Enhanced Leads Identification & Targeting for Enforcement): uno strumento che genera mappe digitali dettagliate, dossier individuali con nomi e fotografie, e assegna "punteggi di affidabilità" agli indirizzi di residenza, incrociando dati provenienti da registri governativi, sanitari e database commerciali — il tutto senza che le persone coinvolte abbiano alcuna consapevolezza del processo.

 

Il problema, denunciato anche dalla Electronic Frontier Foundation, non riguarda solo i migranti senza documenti: la sorveglianza si estende de facto ai cittadini americani, inclusi coloro i cui dati sono finiti nell'archivio per ragioni del tutto estranee alle politiche migratorie. Dati sanitari, amministrativi o commerciali raccolti originariamente per altre finalità vengono così reimpiegati come strumenti operativi di enforcement.

 

Il CEO di Palantir, Alex Karp, ha respinto le accuse di sorveglianza domestica in un'intervista del dicembre 2024, affermando che l'azienda non sta costruendo alcun database utilizzabile per sorvegliare la popolazione. Posizione che tuttavia stona con quanto ammesso pubblicamente dai funzionari ICE stessi durante la fiera di Phoenix.

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