Parlamento europeo boccia la Fifa: niente discriminazione dei giocatori stranieri
Il Parlamento europeo boccia la formula del '6+5', proposta dal presidente della Fifa Joseph Blatter, che vorrebbe limitare a cinque il numero di giocatori stranieri che una squadra di calcio puo' mettere in campo. 'E' una regola che creerebbe discriminazioni basate sulla nazionalita'', si legge in una risoluzione che e' stata votata ieri dalla stragrande maggioranza degli eurodeputati.
Nel testo approvato si ricorda come 'la legislazione antidiscriminatoria dell'Unione europea si applica anche allo sport'. Gli eurodeputati, dunque, da un lato 'reputano che vi siano casi in cui restrizioni limitate e proporzionate alla libera circolazione possano essere utili e necessarie per favorire lo sport negli Stati membri', ma dall'altro 'chiedono di non introdurre nuove forme che creino discriminazioni dirette fondate sulla nazionalita', come la regole del '6+5' proposta dalla Fifa'.
Proprio due giorni fa Blatter aveva rilanciato il progetto di limitare il numero dei calciatori stranieri nei club europei per permettere lo sviluppo dei vivai nazionali. Ma se per l'Ue l'obiettivo di investire di piu' sui talenti locali e' condivisibile al 100%, non altrettanto condivisibile e' usare una formula incompatibile cone le norme comunitarie sulla libera circolazione delle persone e dei lavoratori. Piuttosto - si legge nella risoluzione - meglio riconoscere 'la legalita' di misure atte a favorire la promozione dei giocatori provenienti da programmi di formazione, come per esempio un numero minimo di giocatori formati localmente nelle squadre professionistiche a prescindere dalla loro nazionalita'. Ma - si avverte nel testo varato dall'Europarlamento - occorre combattere lo sfruttamento dei ragazzi, applicando rigorosamente le leggi esistenti e applicando il divieto di trasferimento all'interno dell'Ue di giocatori di eta' inferiore ai 16 anni'.
Infine, gli eurodeputati condannano 'le pratiche illegali di alcuni procuratori di giocatori professionisti e i conseguenti casi di corruzione, riciclaggio di denaro e sfruttamento di giocatori minorenni' e invitano a 'rispettare la normativa in materia di immigrazione allorche' si reclutano giovani talenti stranieri'.
Nel testo approvato si ricorda come 'la legislazione antidiscriminatoria dell'Unione europea si applica anche allo sport'. Gli eurodeputati, dunque, da un lato 'reputano che vi siano casi in cui restrizioni limitate e proporzionate alla libera circolazione possano essere utili e necessarie per favorire lo sport negli Stati membri', ma dall'altro 'chiedono di non introdurre nuove forme che creino discriminazioni dirette fondate sulla nazionalita', come la regole del '6+5' proposta dalla Fifa'.
Proprio due giorni fa Blatter aveva rilanciato il progetto di limitare il numero dei calciatori stranieri nei club europei per permettere lo sviluppo dei vivai nazionali. Ma se per l'Ue l'obiettivo di investire di piu' sui talenti locali e' condivisibile al 100%, non altrettanto condivisibile e' usare una formula incompatibile cone le norme comunitarie sulla libera circolazione delle persone e dei lavoratori. Piuttosto - si legge nella risoluzione - meglio riconoscere 'la legalita' di misure atte a favorire la promozione dei giocatori provenienti da programmi di formazione, come per esempio un numero minimo di giocatori formati localmente nelle squadre professionistiche a prescindere dalla loro nazionalita'. Ma - si avverte nel testo varato dall'Europarlamento - occorre combattere lo sfruttamento dei ragazzi, applicando rigorosamente le leggi esistenti e applicando il divieto di trasferimento all'interno dell'Ue di giocatori di eta' inferiore ai 16 anni'.
Infine, gli eurodeputati condannano 'le pratiche illegali di alcuni procuratori di giocatori professionisti e i conseguenti casi di corruzione, riciclaggio di denaro e sfruttamento di giocatori minorenni' e invitano a 'rispettare la normativa in materia di immigrazione allorche' si reclutano giovani talenti stranieri'.
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