Martedì 9 giugno 2026
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Privacy. 60 sanzioni per 260 mila euro ai call center dei gestori

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Sessanta sanzioni applicate e oltre 260 mila euro gia' versati sono solo i primi risultati dei recenti interventi del Garante della privacy sull'operato dei call center a tutela degli utenti telefonici. Le sanzioni comminate a gestori di telefonia fissa e mobile per illeciti trattamenti di dati personali riguardano prevalentemente attivazione di servizi non richiesti (cambi di operatore, linee Internet veloci, servizi aggiuntivi) e, in misura minore, telefonate pubblicitarie indesiderate.
"Le societa' telefoniche hanno preferito, in molti casi, chiudere subito il contenzioso attraverso il pagamento anticipato in misura ridotta, previsto per chi non intenda impugnare la contestazione della violazione. Prosegue in questo modo -spiega l'Autorita' garante della privacy-l'azione del Garante a tutela degli utenti telefonici che numerosi segnalano costi e disagi derivanti da un uso scorretto dei loro dati personali da parte dei call center dei principali gestori (Telecom, Tele2, Fastweb, Wind, Eutelia, Tiscali)."
"Nella maggior parte dei casi e' stato sufficiente che chiunque, un figlio, un collaboratore di famiglia, rispondesse al telefono e senza dare alcun assenso a quanto veniva proposto, perche' venissero attivati servizi mai richiesti con conseguenti fatturazioni di costi in bolletta, distacco, anche per alcuni mesi, della linea telefonica, attese per il passaggio ad un altro operatore. A volte non c'e' stata neanche la telefonata e l'utente si e' accorto di 'aver aderito' a qualche nuova offerta solo al ricevimento della bolletta".
Le sanzioni sono frutto dell'applicazione da parte del Garante del provvedimento generale dello scorso anno cui avevano fatto seguito cinque specifici provvedimenti lo scorso giugno, con i quali aveva imposto a gestori e call center di interrompere comportamenti illeciti di dati. L'Autorita' ha infatti effettuato una serie di ispezioni presso i call center, sia interni sia esterni, di cui si servono i principali gestori telefonici: "Dalle verifiche e' emerso -riferisce il Garante- che la maggior parte dei call center non informavano adeguatamente le persone contattate o operavano addirittura senza dire all'utente che si stavano raccogliendo i suoi dati, per quali finalita' venivano usati, se era obbligato o meno a comunicarli, quali erano i suoi diritti".
I call center "hanno invece l'obbligo -sottolinea il Garante- di informare con la massima trasparenza gli utenti sulla provenienza dei dati e sul loro uso e, se richiesto, di registrare la volonta' dell'abbonato di non essere piu' disturbato". Per omessa o inidonea informativa il Codice privacy prevede una sanzione che va da 3.000 a 18.000 euro, che puo' essere aumentata sino al triplo a seconda delle condizioni economiche della societa'.
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