Qatar. L'Onu: i centri di prima accoglienza sono prigioni
Sigma Huda, inviato speciale dell'Onu contro il traffico di esseri umani, durante una sua visita nel Qatar ha denunciato i centri di accoglienza per gli immigrati clandestini, definendoli "prigioni sovraccariche, all'interno delle quali le minime condizioni di vita non sono garantiti". A soffrire di tale situazione sono soprattutto donne e bambini, 251 in tutto su 1.168, "stipati in piccolissimi spazi", ha sottolineato l'inviato dell'Onu, aggiungendo di aver richiesto al ministero degli Interni qatariota di spostare in un altro luogo almeno le donne con i loro figli più piccoli, "ma non abbiamo mai ricevuto una risposta". "Il fatto è - ha spiegato Huda - che gli immigrati clandestini sono ritenuti nel Paese criminali anziché vittime, e la situazione nei centri è davvero allarmante".
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