Quotidiano 'La Stampa': ecco come si abortisce in Vaticano
A volte anche i dubbi sono un lusso. Non ne ha avuti Alina, 34 anni, quando ha varcato la soglia della Farmacia Vaticana per abortire. Vaticana, sì, non è un errore: è andata proprio all'interno delle mura dei più fieri nemici dell'interruzione di gravidanza per procurarsi le pillole di cui aveva bisogno. Ha dato uno sguardo rapido all'ampio negozio, scelto la fila più breve e atteso con pazienza il suo turno. Non c'è da avere dubbi quando hai un passaporto romeno in tasca, due o tre lavori - tutti clandestini - e una famiglia da mantenere, sorelle e nipoti compresi. E' una scelta tra vite. E Alina sa bene qual è la sua. E' arrivata a Roma quattro anni fa con il marito: in Romania non c'è lavoro. In Italia nemmeno ma, a sapersi accontentare e a non avere pretese di cittadinanza o contributi, qualcosa si può guadagnare, assicurano gli amici.
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