Giovedì 11 giugno 2026
Menu

Rapporto Censis: legge 40 un disastro per le coppie italiane

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Le coppie italiane che ricorrono alla fecondazione artificiale per avere figli si sentono sole: non si sentono tutelate dalla legge 40 sulla procreazione assistita. E' quanto emerge dall'indagine sull'infertilita' condotta dal Censis per la Fondazione Serono e presentata ieri a Roma. La ricerca e' stata condotta su 606 coppie prese in carico da un centro di fecondazione assistita. Per Carla Collicelli, vicedirettore della Fondazione Censis, 'l'indagine mette in luce uno dei tanti aspetti che rendono difficile in Italia il percorso delle famiglie che vogliono avere dei bambini'. Si da' voce, 'proprio a coloro che convivono ogni giorno con il dramma di non poter avere figli', ha rilevato il presidente della Fondazione Serono, Giovanni Scacchi. Tra i grandi problemi aperti, il presidente dei Cecos Italia, Andrea Borini, ha indicato l'informazione: 'la legge 40 prevede fondi per favorire l'accesso all'informazione, ma questi fondi non sono mai stati utilizzati'.
PIU' DIFFICOLTA' PER COPPIE MENO COLTE: ad essere penalizzate nel percorso verso la fecondazione artificiale sono le coppie meno preparate culturalmente ed economicamente piu' modeste. Un divario che emerge, per esempio, nei tempi medi di attesa: 21,3 mesi per le coppie piu' modeste e 10,4 per le piu' istruite. Inoltre il 77% delle coppie sono convinte che la legge finisca per penalizzare le coppie con meno possibilita' economiche.
LEGGE CHE NON AIUTA: per 77,4% delle coppie la legge 40 sulla fecondazione assistita ha ridotto le loro probabilita' di diventare genitori e l'80% si sente svantaggiato rispetto a chi vive in altri Paesi europei. Il 71% ritiene che la legge si preoccupi troppo degli aspetti etici. Tra le coppie insoddisfatte della legge, il 50,2% sono cattoliche.
ETEROLOGA: la fecondazione eterologa, ossia che utilizza ovociti o spermatozoi di un donatore esterno alla coppia, e' vietata dalla legge 40. Tuttavia il 32,5% delle coppie intervistate dichiara nell'indagine che, se fosse necessario e se ne avesse la possibilita', sarebbe disposto a sottoporsi alla fecondazione eterologa. La quota scende di poco, fino al 27,2%, tra le coppie di cattolici praticanti.  

"Quella italiana e' una legge buona che tiene conto di molte variabili e non solo dei figli in braccio". Lo ha detto il sottosegretario Eugenia Roccella, in occasione del Convegno "Il desiderio di diventare Genitori, problemi e speranze di chi combatte l'infertilita'" organizzato dal Censis e dalla Fondazione Serono. "Per esempio la normativa impedisce il commercio degli ovociti quando invece, in America e India, ci sono molte adolescenti che si sottopongono alla stimolazione ovarica per venderli. A Barcellona c'e' un'alta percentuale di gravidanze trigemellari mentre da noi, questo non accade. C'e' stato un vero e proprio crollo delle stimolazioni ovariche. Una legge e' buona quando tutela tutti gli interessi che ci sono in gioco. Dalla ricerca del Censis, emerge che un'alta percentuale delle persone che ricorrono alla fecondazione assistita, apprezza la normativa e molti credono sia importante tutelare l'embrione e la salute della donna". Per Roccella, "Da noi piuttosto, ci sono troppi centri che spesso fanno una politica sbagliata. C'e' pubblicita' negativa sui dati. Bisognerebbe vedere quante persone vanno all'estero pur potendo ottenere le stesse cose in Italia. Sono gli stessi centri a fare cattiva politica attaccando la legge 40 e non promuovendosi. Bisognerebbe, visto che una direttiva europea ci imopone i controlli, selezionare i centri per fasce dando modo di capire che ci sono strutture migliori e peggiori con risultati buoni e meno buoni".    

"La ricerca del Censis conferma quello che noi diciamo da tempo e che rapporti e ricerche evidenziano: la legge 40 e' contro la nascita e mette a rischio la salute delle donne. Non e' un caso che l'80,5% delle coppie con problemi di fertilita' si senta sfavorito dalle norme previste dalla legge e che piu' della meta' e' disposta a recarsi in un centro all'estero (55,5%)". Lo afferma la senatrice Vittoria Franco, ministro per le Pari Opportunita' del Governo Ombra. "Da tempo denunciamo che i troppi divieti previsti rendono la legge difficilmente applicabile e ci chiediamo come alla luce di questi ultimi dati la sottosegretaria Roccella possa ancora oggi affermare che la legge funziona. Ci chiediamo quali siano i suoi criteri di giudizio. Noi ce lo spieghiamo soltanto come una presa di posizione ideologica che cancella i reali problemi di molte coppie italiane che sono costrette a migrare per riuscire ad avere un figlio". Al contrario, conclude l'esponente del Pd, "mi fa piacere segnalare l'apertura del presidente della commissione Affari Sociali, Giuseppe Palumbo, sulla diagnosi pre impianto per quelle coppie portatrici di malattie ereditarie che potrebbero cosi' accedere alla fecondazione assistita".    
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →