Venerdì 12 giugno 2026
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Ratzinger: aiutiamo le donne, vietiamo l'aborto. E la politica italiana freme

EUROPA - VATICANO
Notizia ·
Nuovo affondo del Papa sull'aborto. Nel mirino di Benedetto XVI finisce la legge 194 che, dopo 30 anni, ha creato "una mentalità di progressivo svilimento del valore della vita" e "non solo non ha risolto i problemi che affliggono molte donne e non pochi nuclei familiari, ma ha aperto una ulteriore ferita nelle nostre società, già purtroppo gravate da profonde sofferenze". L'occasione è l'udienza concessa questa mattina in Vaticano ai membri del Movimento per la Vita. Ed ancora un monito: "Evitare l'aborto anche in caso di gravidanze difficili".

Accanto alla condanna, la richiesta del Pontefice: "Unire gli sforzi perchè le diverse istituzioni pongano di nuovo al centro della loro azione la difesa della vita umana e l'attenzione prioritaria alla famiglia, nel cui alveo la vita nasce e si sviluppa". "Certamente molte e complesse sono le cause che conducono a decisioni dolorose come l'aborto.
Se da una parte la Chiesa, fedele al comando del suo Signore, non si stanca di ribadire che il valore sacro dell'esistenza di ogni uomo affonda le sue radici nel disegno del Creatore, dall'altra stimola a promuovere ogni iniziativa a sostegno delle donne e delle famiglie per creare condizioni favorevoli all'accoglienza della vita, e alla tutela dell'istituto della famiglia fondato sul matrimonio tra un uomo e una donna".

Per questo il Papa ha invitato a promuovere "ogni strumento legislativo" in favore della "famiglia, per facilitare la sua formazione e la sua opera educativa, nel non facile contesto sociale odierno". "Non possiamo però nasconderci - ha aggiunto Benedetto XVI - che diversi problemi continuano ad attanagliare la società odierna, impedendo di dare spazio al desiderio di tanti giovani di sposarsi e formare una famiglia per le condizioni sfavorevoli in cui vivono. La mancanza di lavoro sicuro, legislazioni spesso carenti in materia di tutela della maternità, l'impossibilità di assicurare un sostentamento adeguato ai figli sono alcuni degli impedimenti che sembrano soffocare l'esigenza dell'amore fecondo, mentre aprono le porte a un crescente senso di sfiducia nel futuro.

Parole, quelle del Papa sull'aborto, che aprono un nuovo dibattito politico. "Il problema non è discutere la 194, ma applicare la cultura della vita che in questi trent'anni, come dice giustamente il Papa, è stata svilita", dice il neo ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna. "Serve una normativa a favore della famiglia che incentivi le nascite e a favore delle donne affinchè rinuncino ad abortire", prosegue. Immediata la risposta di Alessandra Mussolini, segretario nazionale di Azione Sociale. "Quando si parla di famiglia e di maternità - sottolinea - anche l'attuale legge 194 deve poter essere messa in discussione. Infatti, non si aiuta di certo il percorso a sostegno della vita eliminando argomenti scomodi o eludendo uno dei contenuti essenziali del dibattito".

Il Pdci chiede una reazione forte del mondo laico alle prese di posizione della Chiesa e del Pdl. "Di fronte alle ingerenze della Chiesa e alle pressioni politiche di certa destra - afferma Pino Sgobio - occorre che il mondo laico e democratico alzi la voce e si faccia sentire". Per Isabella Bertolini (Pdl) ha ragione il Papa che "denuncia, con grande forza, le difficoltà emergenti per chi voglia difendere, nell'attuale società italiana, il sacro valore della vita".

Italia dei Valori, da parte sua, sottolinea che "la 194 è una buona legge che in questi 30 anni ha dimostrato di funzionare benissimo". Per questo, osserva Silvana Mura, "la legge deve rimanere così com'è perchè ha dimostrato di non avere bisogno di modifiche". Per Vittoria Franco, senatrice del Pd e ministro ombra per le Pari Opportunità, "la 194 è una legge che ha funzionato, dimezzando in questi 30 anni gli aborti in Italia.
Non va cambiata ma applicata in tutte le sue parti, potenziando l'aspetto della prevenzione". E per Anna Finocchiaro, presidente del gruppo del Pd al Senato "la 194 è una buona legge anche per la prevenzione". Duri attacchi al Papa sono arrivati dal leader radicale, Marco Pannella che ha definito le parole di Benedetto XVI "una bestemmia contro la verità".

Totale accordo al Papa arriva dal cardinale Renato Raffaele Martino, presidente del Consiglio di Giustizia e Pace, che rilancia la proposta di una moratoria Onu sull'aborto. "Anche nelle prime 72 ore di vita - ha detto il porporato - l'embrione ha già tutte le caratteristiche per essere considerato un essere umano".
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