Reato clandestinità, un altro giudice solleva questione di legittimità costituzionale
Il giudice di pace di Agrigento, accogliendo la richiesta della Procura e della Difesa ha trasmesso gli atti di un processo per immigrazione clandestina alla Corte costituzionale sollevando la legittimita' della norma introdotta con il cosiddetto pacchetto sicurezza approvato quest'anno.L'atto era stato depositato dal procuratore capo Renato Di Natale, dall'aggiunto Ignazio Fonzo, e dal vice procuratore onorario Francesco Battaglia, al processo a carico di 21 migranti sbarcati nella Sicilia meridionale che si celebra davanti al giudice di pace di Agrigento. La Procura ha chiesto e ottenuto la sospensione del procedimento e la trasmissione degli atti alla Corte costituzionale.
Luigi Manconi presidente di 'A Buon Diritto' ha commentato: 'Il giudice ha accolto anche le diverse eccezioni di costituzionalita' sollevate dai legali Ernesto Maria Ruffini e Danika La Loggia per conto dell'associazione A Buon Diritto.
In particolare, secondo il giudice, la norma presenta profili di incostituzionalita' per la sua irragionevolezza e per la lesione del principio di uguaglianza previsto dall'art. 3 della Costituzione e delle norme internazionali sulla tutela dello straniero. Si tratta di un primo, circoscritto ma assi importante, risultato positivo per arrivare alla pronuncia di incostituzionalita' di una legge che lede un diritto fondamentale della persona'.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti