Martedì 9 giugno 2026
Menu

Reti nuova generazione. La Commissione europea vuole regole comuni, ma il primo progetto non piace agli operatori alternativi: favoriscono gli ex monopolisti

U.E.
Notizia ·
La Commissione europea ha lanciato una consultazione pubblica sulla regolamentazione dell'accesso alle reti di nuova generazione (reti NGA). Una prima consultazione pubblica era gia' stata tenuta nel 2008, con l'obiettivo, fissato dalla Commissione, di giungere a un quadro normativo comune per le reti NGA al fine garantire gli investimenti nelle reti ad alta velocita', pur mantenendo una struttura di mercato concorrenziale. Il nuovo progetto di raccomandazione, infatti, comprende meccanismi per la distribuzione del rischio di investimento tra gli investitori e gli operatori interessati all'accesso alle reti 'superveloci'. Ma il nocciolo della questione sta proprio nel livello di concorrenza fissato e gli operatori alternativi agli ex monopolisti gia' bocciano le linee guida tracciate. Infatti, l'Ecta, l'organismo europeo che associa gli operatori di telecomunicazioni alternativi ai gruppi dominanti, giudica la raccomandazione della Commissione Ue "fortemente influenzata" dalle societa' 'incumbent' (operatori dominanti). Questo perche' "puo' permettere loro di sfuggire alla regolazione".
Cosa prevede il progetto di raccomandazione Ue. "Lo spiegamento da parte dell'operatore dominante di piu' fibre potrebbe giustificare obblighi normativi meno rigorosi. In effetti, continua la Commissione, "l'installazione di fibre multiple nel terreno rappresenta un vantaggio competitivo che e' quello di consentire una concorrenza immediata e non falsata a livello di infrastrutture". La Commissione prevede di adottare la raccomandazione, dopo aver tenuto conto delle osservazioni ricevute entro la fine del 2009.
Per Neelie Kroes, commissario UE per la Concorrenza, e' importante "adottare uno schema comune in materia di regolamentazione delle reti SNG (superveloci). Questa consultazione aiutera' a garantire che la raccomandazione della Commissione preveda la certezza giuridica necessaria per incoraggiare gli investimenti su vasta scala in una nuova infrastruttura in fibra ottica per i servizi Internet ad altissima velocita', pur mantenendo l'effettivo accesso dei concorrenti ai reti NGA".
A sua volta Viviane Reding, commissario UE responsabile per le telecomunicazioni, ha sottolineato la necessita' di investire, nei prossimi anni, enormi somme di denaro pubblico e privato: "Invito tutte le parti interessate a contribuire attivamente nella consultazione pubblica per aiutarci a trovare il giusto equilibrio tra una concorrenza effettiva nel mercato della banda larga ed adeguati incentivi per la sostenibilita' degli investimenti in reti a banda larga in Europa".
Il nuovo progetto di raccomandazione vuole creare un approccio paneuropeo di regolamentazione delle telecomunicazioni in grado di adattarsi alle condizioni di ciascun mercato nazionale. L'approccio proposto dalla Commissione mira a stimolare una concorrenza basata sulle infrastrutture per garantire una progressiva migrazione delle reti in rame per le reti in fibra.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →