Riparte alla Camera l'esame della legge contro il testamento biologico
Dopo il via libera del Senato, lo scorso 26 marzo, riprende oggi alla Camera dei deputati l'iter parlamentare del disegno di legge sul testamento biologico.
Il provvedimento è nato sull'onda della vicenda di Eluana Englaro, la donna in stato vegetativo permanente da 17 anni che il padre ha ottenuto, per decisione della magistratura, venisse lasciata morire. Fortemente caldeggiato dalla Conferenza episcopale italiana, osteggiato da ampi settori dell'opposizione - capofila delle critiche i radicali e l'attuale candidato alla segreteria del Pd Ignazio Marino -, il ddl che portava la prima firma di Raffaele Calabró (Pdl) è stato approvato a spron battuto da Palazzo Madama, nonostante qualche malumore in seno alla maggioranza e l'aperta perplessità del presidente della Camera Gianfranco Fini, che ha parlato, al proposito, di "Stato etico".
Il premier Silvio Berlusconi, da parte sua, ha appoggiato con decisione quel provvedimento, approvato a pochi giorni dal congresso fondativo del Popolo della libertà, dopo aver tentato di tenere in vita Eluana con un decreto 'ad hoc' che non entró in vigore in tempo.
Oltre al testo approvato dal Senato, già sono stati depositati, a Montecitorio, altri 11 progetti di legge. Tra di essi, quelli a prima firma della Binetti, di Rocco Butiglione (Udc) e dello stesso relatore, e quelli dell'ex ministro Ds Barbara Pollastrini, della radicale Maria Antonietta Coscioni e del laico del Pdl Benedetto Della Vedova. La commissione prende in esame, sempre oggi, anche i progetti di legge in materia di cure palliative e terapie del dolore. L'ufficio di presidenza deciderà, sempre oggi, il calendario dei lavori futuri, a partire dalle audizioni.
COMMENTI
"Mentre si fanno sempre piu' intense le lamentele del Vaticano contro il 'libertinaggio' del premier (del quale naturalmente la Cei non sospettava nulla ai tempi d'oro del 'Family day'), si fa anche sempre piu' chiaro il prezzo che il governo intende pagare per recuperare i rapporti Oltretevere. Da domani infatti inizia alla commissione Sanita' della Camera dei deputati la discussione sulla proposta di legge contro il testamento biologico passata al Senato. Maria Antonietta Farina Coscioni e i parlamentari radicali eletti nel Pd daranno battaglia, laicista e non laica, onorevole Fassino?, affinche' non passi il testo proibizionista da Stato etico licenziato dal Senato". Lo dichiara Marco Cappato, segretario dell'Associazione Luca Coscioni. "Come associazione Luca Coscioni - insiste - abbiamo indetto per questo fine settimana una mobilitazione per aprire in tutti i comuni i registri dei testamenti biologici prima dell'approvazione della legge nazionale. Contemporaneamente continuiamo, assieme all'associazione 'A buon diritto' a raccogliere i testamenti biologici dei cittadini italiani. Sono oltre 2.500 i biotestamenti raccolti, la stragrande maggioranza dei quali includono la rinuncia, in determinate condizioni, alla nutrizione e idratazione artificiale, come consente la Costituzione e come hanno confermato le sentenze della magistratura sul caso Englaro. Se il Parlamento insistera' ad approvare norme anticostituzionali, i cittadini che si saranno nel frattempo rivolti ai registri comunali, ai notai o alle associazioni come la nostra, potranno almeno sperare alla magistratura per veder affermati i propri diritti".
"Molto difficile" che l'iter del ddl sul testamento biologico in Commissione Affari sociali della Camera, dove il testo approdera' domani, possa concludersi prima della pausa estiva. Lo afferma il presidente della stessa Commissione Giuseppe Palumbo, spiegando all'Adnkronos Salute che "non vogliamo in alcun modo strozzare il dibattito su un tema cosi' importante e delicato" come quello del fine vita.
"Sicuramente -spiega Palumbo- saranno in tanti a voler dire la loro, e poi bisognera' prendere in considerazione", oltre al testo uscito dal Senato il 26 marzo scorso, "tutti gli altri disegni di legge, circa un decina, presentata a Montecitorio, per giungere cosi' a un testo base che arrivera' all'esame dell'Aula. Quel che per noi era fondamentale - spiega il presidente della Commissione - e' incardinare il provvedimento e iniziare la discussione. Ma e' molto difficile riuscirla a chiudere prima della pausa estiva considerando che mancano solo due settimane e mezzo".
"Noi difendiamo il testo sul testamento biologico uscito dal Senato, ma siamo aperti al confronto parlamentare alla Camera per eventuali miglioramenti. Sia chiaro pero' che per noi l'impianto fondamentale della legge sul fine vita resta quello approvato dall'asssemblea di Palazzo Madama". Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera spiega all'Agi la posizione della maggioranza in vista della discussione sul testamento biologico, il cui ddl inizia oggi il suo percorso parlamentare alla Commissione Affari sociali della Camera.
"Ci batteremo alla Camera per una legge sul fine vita sicuramente migliore del testo uscito dal Senato.
Vogliamo infatti una legge 'per' e non 'contro' il testamento biologico". Lo ha detto all'Agi Valdo Spini, uno degli esponenti di Sinistra e liberta'.
Il provvedimento è nato sull'onda della vicenda di Eluana Englaro, la donna in stato vegetativo permanente da 17 anni che il padre ha ottenuto, per decisione della magistratura, venisse lasciata morire. Fortemente caldeggiato dalla Conferenza episcopale italiana, osteggiato da ampi settori dell'opposizione - capofila delle critiche i radicali e l'attuale candidato alla segreteria del Pd Ignazio Marino -, il ddl che portava la prima firma di Raffaele Calabró (Pdl) è stato approvato a spron battuto da Palazzo Madama, nonostante qualche malumore in seno alla maggioranza e l'aperta perplessità del presidente della Camera Gianfranco Fini, che ha parlato, al proposito, di "Stato etico".
Il premier Silvio Berlusconi, da parte sua, ha appoggiato con decisione quel provvedimento, approvato a pochi giorni dal congresso fondativo del Popolo della libertà, dopo aver tentato di tenere in vita Eluana con un decreto 'ad hoc' che non entró in vigore in tempo.
Oltre al testo approvato dal Senato, già sono stati depositati, a Montecitorio, altri 11 progetti di legge. Tra di essi, quelli a prima firma della Binetti, di Rocco Butiglione (Udc) e dello stesso relatore, e quelli dell'ex ministro Ds Barbara Pollastrini, della radicale Maria Antonietta Coscioni e del laico del Pdl Benedetto Della Vedova. La commissione prende in esame, sempre oggi, anche i progetti di legge in materia di cure palliative e terapie del dolore. L'ufficio di presidenza deciderà, sempre oggi, il calendario dei lavori futuri, a partire dalle audizioni.
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"Mentre si fanno sempre piu' intense le lamentele del Vaticano contro il 'libertinaggio' del premier (del quale naturalmente la Cei non sospettava nulla ai tempi d'oro del 'Family day'), si fa anche sempre piu' chiaro il prezzo che il governo intende pagare per recuperare i rapporti Oltretevere. Da domani infatti inizia alla commissione Sanita' della Camera dei deputati la discussione sulla proposta di legge contro il testamento biologico passata al Senato. Maria Antonietta Farina Coscioni e i parlamentari radicali eletti nel Pd daranno battaglia, laicista e non laica, onorevole Fassino?, affinche' non passi il testo proibizionista da Stato etico licenziato dal Senato". Lo dichiara Marco Cappato, segretario dell'Associazione Luca Coscioni. "Come associazione Luca Coscioni - insiste - abbiamo indetto per questo fine settimana una mobilitazione per aprire in tutti i comuni i registri dei testamenti biologici prima dell'approvazione della legge nazionale. Contemporaneamente continuiamo, assieme all'associazione 'A buon diritto' a raccogliere i testamenti biologici dei cittadini italiani. Sono oltre 2.500 i biotestamenti raccolti, la stragrande maggioranza dei quali includono la rinuncia, in determinate condizioni, alla nutrizione e idratazione artificiale, come consente la Costituzione e come hanno confermato le sentenze della magistratura sul caso Englaro. Se il Parlamento insistera' ad approvare norme anticostituzionali, i cittadini che si saranno nel frattempo rivolti ai registri comunali, ai notai o alle associazioni come la nostra, potranno almeno sperare alla magistratura per veder affermati i propri diritti".
"Molto difficile" che l'iter del ddl sul testamento biologico in Commissione Affari sociali della Camera, dove il testo approdera' domani, possa concludersi prima della pausa estiva. Lo afferma il presidente della stessa Commissione Giuseppe Palumbo, spiegando all'Adnkronos Salute che "non vogliamo in alcun modo strozzare il dibattito su un tema cosi' importante e delicato" come quello del fine vita.
"Sicuramente -spiega Palumbo- saranno in tanti a voler dire la loro, e poi bisognera' prendere in considerazione", oltre al testo uscito dal Senato il 26 marzo scorso, "tutti gli altri disegni di legge, circa un decina, presentata a Montecitorio, per giungere cosi' a un testo base che arrivera' all'esame dell'Aula. Quel che per noi era fondamentale - spiega il presidente della Commissione - e' incardinare il provvedimento e iniziare la discussione. Ma e' molto difficile riuscirla a chiudere prima della pausa estiva considerando che mancano solo due settimane e mezzo".
"Noi difendiamo il testo sul testamento biologico uscito dal Senato, ma siamo aperti al confronto parlamentare alla Camera per eventuali miglioramenti. Sia chiaro pero' che per noi l'impianto fondamentale della legge sul fine vita resta quello approvato dall'asssemblea di Palazzo Madama". Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera spiega all'Agi la posizione della maggioranza in vista della discussione sul testamento biologico, il cui ddl inizia oggi il suo percorso parlamentare alla Commissione Affari sociali della Camera.
"Ci batteremo alla Camera per una legge sul fine vita sicuramente migliore del testo uscito dal Senato.
Vogliamo infatti una legge 'per' e non 'contro' il testamento biologico". Lo ha detto all'Agi Valdo Spini, uno degli esponenti di Sinistra e liberta'.
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