Scozia: mille morti l'anno per droga, The Economist chiede un cambio di rotta

La Scozia è uno dei paesi con il più alto tasso di mortalità per droga al mondo. I dati più recenti sono allarmanti: tra dicembre 2025 e febbraio 2026 sono stati registrati 330 decessi sospetti correlati alle sostanze stupefacenti, una media di 25 ogni settimana, con un incremento del 31% rispetto al trimestre precedente e del 16% rispetto allo stesso periodo del 2024. A fotografare questa emergenza è il rapporto RADAR di Public Health Scotland pubblicato nell'aprile 2026.
Su questo sfondo, The Economist torna ad analizzare la crisi scozzese delle droghe chiedendosi come porvi rimedio. La risposta del settimanale britannico è netta: l'attuale approccio punitivo è inefficace e occorre un cambio di paradigma radicale, che tratti la dipendenza come un problema di salute pubblica anziché come una questione penale.
Tra le soluzioni proposte figurano la depenalizzazione del consumo personale, l'istituzione di sale di consumo sicuro supervisionato e una più ampia disponibilità di trattamenti farmacologici come il metadone e il naloxone. Quest'ultimo, capace di bloccare gli effetti di una overdose da oppioidi, è già distribuito in Scozia ma non in misura sufficiente rispetto all'entità del problema.
La crisi colpisce soprattutto gli uomini in età lavorativa: l'83% delle vittime ha meno di 55 anni, la fascia 45-54 anni è quella più colpita (35% dei casi), seguita dai 35-44enni (28%). Tre quarti dei decessi riguardano uomini. Solo a Greater Glasgow tra dicembre 2025 e febbraio 2026 si sono registrati 62 decessi sospetti.
A complicare ulteriormente il quadro è la comparsa di nuove sostanze sintetiche: i nitazeni, oppioidi sintetici molto più potenti dell'eroina, sono stati rilevati nell'11% dei casi di tossicologia post-mortem nell'ultimo trimestre del 2025. Le autorità sanitarie scozzesi hanno emesso allerte specifiche che restano tuttora attive.
The Economist critica l'inerzia politica e guarda ai modelli adottati in altri paesi europei che, trattando la dipendenza come una patologia anziché come un crimine, sono riusciti a ridurre significativamente i decessi. Il riferimento è in particolare all'approccio portoghese, che ha trasformato in profondità i risultati in termini di vite salvate. In Scozia, al contrario, le competenze sulle leggi in materia di droga restano in capo a Westminster, il che ha finora impedito alle autorità scozzesi di sperimentare soluzioni più avanzate, come le drug consumption room.