Giovedì 11 giugno 2026
Menu

Sirchia: fare di piu' contro il fumo. Zaia: soldi pubblici ai coltivatori di tabacco

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Nella lotta al fumo c'e' ancora molto da lavorare: 'In treni, discoteche e locali, dopo una certa ora, si continua a fumare. E questo perche' mancano totalmente i controlli'. A dirlo e' l'ex ministro della Salute, Girolamo Sirchia, premiato ieri mattina per il suo impegno nella lotta contro il fumo presso la sede della Lilt (Lega italiana per la lotta contro i tumori) con lo Smoke free progress award 2008.
Se la legge continua dunque a essere ancora disapplicata, 'la colpa sta nel fatto che questo Paese - ha detto - non conosce la logica del controllo, che vuol dire anche educare mentre si controlla. La legge prevedeva i controlli, che sono stati di fatto disattesi. Nel nostro Paese rimane uno zoccolo duro di fumatori, pari al 23% della popolazione'. Sirchia ha infine sottolineato l'importanza di fare prevenzione sui giovani, trovando dei modelli positivi in cui identificarsi, per trasmettere un messaggio alternativo al fumo. 
 
L'Italia "non e' disposta a dismettere il settore del tabacco" e insiste nel chiedere all'Unione europea di prorogare la scadenza del cosiddetto 'disaccoppiamento parziale' sulle sue produzioni fino al 2013, anche se la Commissione Ue ha gia' deciso di eliminarlo nel 2009. Lo ha detto il ministro per le politiche agricole, Luca Zaia, a margine del consiglio agricoltura Ue a Bruxelles.
"Sul tabacco la partita e' aperta", ha affermato Zaia, impegnato in una lunga maratona negoziale che potrebbe andare avanti fino a tarda notte. Nella capitale belga, il ministro ha anche annunciato l'intenzione di incontrare "con il sorriso sulle labbra" il commissario europeo all'Agricoltura, Marianne Fischer-Boel "per cercare di capire se ci puo' essere una via d'uscita". In pratica, l'annullamento del 'disaccopiamento parziale' dal 2009 significa che dal prossimo anno gli aiuti ai coltivatori di tabacco saranno totalmente indipendenti (disaccoppiamento totale) dalle quantita' prodotte, il che arrecherebbe un duro colpo al comparto della tabacchicoltura italiana.
L'Italia, ha ricordato Zaia, chiede "la proroga del disaccopiamento parziale al 2013. Nella bozza di compromesso la Fischer-Boel da' una chiusura pressoche' totale ma siamo fiduciosi".
Anche perche', ha aggiunto il ministro, la responsabile Ue "non si e' mai mostrata arrogante e con posizioni rigide nei nostri riguardi, ha sempre accettato il confronto e penso che queste centomila persone che vivono in questo comparto e gli 8 Stati membri" Ue che condividono le posizioni italiane "non siano insignificanti".   
Zaia ha inoltre ricordato che proprio questa mattina il Parlamento europeo ha approvato un emendamento che chiede alla Commissione Ue di prorogare la scadenza del disaccopiamento parziale al 2013, proprio come chiede l'Italia. Insomma, ha aggiunto, "vogliamo intravedere una luce in fondo al tunnel'.
'Un mese fa - ha osservato ancora Zaia a Bruxelles - questo capitolo con scritto 'tabacco' non sarebbe mai stato nella bozza di compromesso, perche' la Fischer-Boel sosteneva che questo settore non e' piu' oggetto di negoziato. Oggi, invece, lo e' diventato perche' comunque qualcosa in questa bozza c'e' scritto... La notte e' lunga, portera' consiglio, siamo fiduciosi".
"Non vogliamo creare imbarazzo, capiamo la posizione del commissario ma ho l'impressione che ci possa essere per entrambi una soluzione", ha continuato Zaia, riconoscendo a Fischer-Boel di essere "stata molto carina e cortese con noi. Vorremmo ricambiare questa carineria sperando che lei ci dia una via d'uscita, che non e' il 2009".
Il ministro non ha comunque risparmiato le critiche a chi l'ha preceduto. Quello sul tabacco, ha detto, "e' un negoziato chiuso che ho ereditato. Non amo parlare di quello che hanno fatto gli altri ma personalmente questa trattativa come quella sullo zucchero non l'avrei mai sottoscritta". Per il ministro, infatti, questi negoziati "celebrano i funerali di interi comparti interi dell'agricoltura italiana, come quello dello zucchero".
"Si e' atteso un po' troppo per intervenire, e' dal 2004 che sappiamo queste cose", ha concluso Zaia a Bruxelles. In Italia, le grandi regioni produttrici di tabacco sono Veneto, Umbria e Campania.
Ieri mattina, oltre 7mila agricoltori provenienti da Italia, Spagna, Polonia e Germania hanno inscenato una dura protesta a Bruxelles per chiedere all'Ue di continuare a sostenere le loro produzioni di tabacco, minacciate dalla concorrenza dei Paesi emergenti.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →