Giovedì 11 giugno 2026
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Per la sottosegretaria alla Salute solo alcuni medici Ssn sono pubblici ufficiali. Anaao la smentisce

U.E. - ITALIA
Notizia ·
I medici non saranno obbligati a segnalare gli immigrati irregolari anche se questo obbligo ci sara' per i medici di pronto soccorso, che sono pubblici ufficiali: lo ha precisato il sottosegretario al Welfare, Francesca Martini.
'Quello che c'e' nel decreto - ha spiegato - se sara' mantenuto come e' adesso, e' la sospensione del divieto di segnalazione di assenza dei documenti. Una cosa che sta alla libera scelta del medico'. 'Nessun obbligo, dunque anche se qualsiasi pubblico ufficiale che venga a conoscenza di un reato e' tenuto a sollevare la questione alle pubbliche autorita'. Nel caso dei medici, soltanto quelli di pronto soccorso sono pubblici ufficiali'.

"Basta con le imprecisioni. Tutti i medici in quanto dipendenti del Ssn e non solo quelli in servizio nei Pronto soccorso sono pubblici ufficiali nell'esercizio della loro professione". Parola di Carlo Lusenti, segretario nazionale dell'Anaao Assomed, che intende fare chiarezza sulla norma inserita nel Ddl sicurezza, gia' approvata dal Senato, che elimina il principio di non segnalazione degli immigrati clandestini da parte degli operatori del Ssn.
Una precisazione che il numero uno dell'Anaao intende rivolgere al sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, che, "stando alle dichiarazioni riportate - prosegue Lusenti - dimostra di non conoscere le norme che stabiliscono l'obbligatorieta' per i medici di denunciare gli immigrati irregolari".
"La settimana scorsa lo abbiamo 'spiegato' al ministro dell'Interno Roberto Maroni, oggi e' la volta della Martini. Anche al sottosegretario alla Salute - sottolinea in una nota Lusenti - ricordiamo che l'articolo 21 dello stesso Ddl sicurezza considera reato l'ingresso e il soggiorno illegale nel territorio dello Stato.
Considerando che il medico dipendente del Ssn riveste contemporaneamente, secondo il costante orientamento della giurisprudenza, la qualifica di pubblico ufficiale o di incaricato di pubblico servizio (articoli 357 e 358 del codice penale), l'operatore sanitario deve agire secondo le regole generali effettuando la denuncia all'Autorita' giudiziaria (articoli 361 e 362 del codice penale).Da questo - conclude l'Anaao - deriva per i medici un vero e proprio obbligo di denuncia di un reato di cui essi abbiano avuto notizia nell'esercizio delle loro funzioni o servizi, la cui omissione o ritardo comporta una sanzione penale".

 IN SICILIA NESSUN OBBLIGO DENUNCIA PER MEDICI
- La Regione Siciliana, nelle more di una nuova disciplina relativa all'assistenza sanitaria ai cittadini extracomunitari, garantira' le cure ambulatoriali e ospedaliere urgenti ai piu' bisognosi - senza distinzione di razza, sesso, religione, condizione - senza che cio' implichi alcun tipo di segnalazione all'autorita' e a parita' di condizioni con i cittadini italiani.
La norma e' stata approvata ieri notte dall'Ars, all'interno della legge di riordino del sistema sanitario regionale, con un emendamento che porta la firma del presidente della Regione Raffaele Lombardo e dell'assessore alla sanita' Massimo Russo.
'Una regione del sud come la Sicilia - osserva Russo - pur nel bisogno e nelle difficolta' non smarrisce i valori fondanti di una comunita'. L'Aula all'unanimita' ha pienamente condiviso e fatto proprio l'emendamento presentato insieme al presidente della Regione Lombardo liberando normativamente da un peso incompatibile con la professione medica chi e' chiamato ad aiutare tutti coloro che per il fatto stesso di dover ricorrere alle cure mediche essenziali, si trovano in una condizione di bisogno, spesso estremo. Sono a posto con la mia coscienza di uomo e di rappresentante delle istituzioni. Ho fatto semplicemente il mio dovere'.
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