Spagna. La Chiesa cattolica celebra a Valencia l'incontro mondiale delle famiglie e il Papa incontrera' Zapatero
Valencia si prepara all'incontro europeo piu' atteso della stagione, quello tra tra Benedetto XVI e Jose' Luis Zapatero. L'8 luglio nella citta' spagnola, che in questi giorni ospita il V meeting mondiale delle famiglie, tra i piu' importanti appuntamenti del mondo cattolico, il papa e il premier spagnolo, si ritroveranno l'uno di fronte all'altro per un colloquio fortemente simbolico. I due leader, e per cultura e per eta', incarnano infatti i due volti profondamente diversi del vecchio continente.
Difficile immaginare due personalita' tanto lontane e distanti nei modi di pensare e nell'approccio alla realta', eppure le strade della realpolitik sono davvero infinite. Cosi' dopo lunghe e complesse trattative fra le diplomazie di Madrid e del Vaticano si e' stabilito che i due s'incontrassero nel palazzo arcivescovile di Valencia. Dunque sara' Zapatero a compiere il gesto di cortesia, ad andare dal Pontefice in una sede ecclesiastica.
Le misure di sicurezza saranno imponenti e non e' ancora certo se per il Papa e il premier ci sara' una photo-opportunity. Anche se e' difficile immaginare che il mediatico Zapatero possa rinunciare a trappare l'immagine della sua stretta di mano con Benedetto XVI. Ma in fondo questi sono solo dettagli. La prudenza e' tutta da parte della Santa Sede perche' innegabilmente, in questi due anni, le scelte del governo socialista guidato da Zapatero hanno messo in crisi la posizione della Chiesa nella societa' spagnola.
La conferenza episcopale iberica dal canto suo ha mobilitato la piazza, centinaia di migliaia di cittadini l'hanno seguita, eppure la sensazione e' che anche nella cattolicissima Spagna la Chiesa cattolica pur cosi' forte, stia cedendo il passo ai processi di secolarizzazione che pervadono l'occidente e che Benedetto XVI ha indicato come l'avversario piu' insidioso per il cattolicesimo.
Chiesa di minoranza dunque anche in terra iberica -seppure minoranza di massa- mentre la modernizzazione del Paese sotto il profilo politico, legislativo, economico prosegue dopo aver compiuto importanti passi in avanti gia' sotto il governo di Aznar. Matrimoni gay, divorzio breve, revisione del diritto di famiglia, abolizione dell'obbligatorieta' dell'insegnamento della religione, ricerca sulle cellule embrionali, fino all'ipotesi -per ora scongiurata- di una revisione degli Accordi fra Stato e Chiesa in Spagna.
Queste i temi piu' caldi del contendere dove Governo e Chiesa si sono scontrati duramente, temi dietro i quali si intravedono opposto filosofie di vita, concezioni dell'uomo e dello Stato. Eppure in questi mesi la diplomazia ha lavorato. In prima linea da parte di Madrid c'e' stata la vicepremier, Maria Teresa Fernandez de La Vega, che molti osservatori spagnoli accreditano come la donna-forte del Governo in carica. E' stata lei a venire ripetutamente a Roma nei mesi passati per cercare di ricucire un legame con i vertici ecclesiastici.
Poi c'e' stata la nomina di un ambasciatore presso la Santa Sede si' socialista, ma di solida formazione cattolica, Francisco Vazquez Vazquez. Quando il 20 maggio scorso il nuovo rappresentante di Madrid ha presentato le sue credenziali al Papa, Benedetto XVI da una parte ha ribadito tutti i fattori di dissenso, riassunti nella rivendicazione della 'liberta' religiosa', e dall'altra ha individuato anche quale possibile terreno di collaborazione fra Chiesa e Stato 'l'assistenza e l'aiuto umanitario'.
Se dunque Valencia sara' il momento dell'orgoglio cattolico, del bagno di folla di fedeli che acclameranno Benedetto XVI, dietro le quinte si e' svolto un lungo lavoro diplomatico affinche' le divergenze fra Chiesa e Governo non degenerassero in scontro e in rottura. Sullo sfondo di queste vicende ci sono pero' anche altri avvenimenti che possono influire sui rapporti Chiesa-Stato. L'apertura di trattative dirette fra il governo e l'Eta e l'approvazione di una riforma costituzionale che ha dato ulteriore autonomia alla Catalogna sono eventi tutt'altro che secondari. Poco piu' di un anno fa i vescovi spagnoli hanno infatti eletto, a sorpresa, al loro vertice mons. Ricardo Blazquez, vescovo di Bilbao, capitale dei Paesi Baschi. Blazquez prese il posto di Antonio Maria Rouco Varala, attuale arcivescovo di Madrid, capofila della linea oltranzista sia verso l'Eta che nei confronti del governo. Il raduno di Valencia e' organizzato dal Pontificio Consiglio per la Famiglia, il dicastero vaticano retto dal cardinale Alfonso Lopez Trujillo sul tema 'La trasmissione della fede nella famiglia'.
In vista del meeting i vescovi spagnoli hanno diffuso un messaggio il 31 marzo scorso, in cui invitano i fedeli a partecipare all'appuntamento convocato dal Papa 'per celebrare il dono divino della famiglia'. 'Il Papa viene a Valencia ad annunciare il Vangelo della famiglia', si legge ancora nel testo, un annuncio particolarmente urgente nel momento attuale, in cui alcuni si ostinano a 'sfigurare la realta' stessa del matrimonio davanti alle giovani generazioni'.
I vertici della gerarchia ecclesiastica, pero', avvertono che il Papa quando giungera' sabato a Valencia trovera' 'una Spagna che per quanto riguarda la famiglia ha sofferto un gravissimo deterioramento negli ultimi due anni', da quando cioe' e' al potere il premier socialista Jose Luis Rodriguez Zapatero. In un'intervista a Europa Press TV, il vicepresidente della Conferenza episcopale spagnola (Cee), cardinale Antonio Canizares Llovera, sottolinea che 'quello del papa non e' un viaggio politico', ma allo stesso tempo 'si caratterizza per non eludere nessuno degli aspetti fondamentali che possano riguardare la persona umana, la dignita' della persona, i diritti inviolabili, la famiglia, la sua verita' e i suoi diritti'.
'La Spagna si trova agli ultimi posti nella politica familiare, ha la legislazione piu' permissiva per quanto attiene alla sperimentazione con cellule madri di esseri viventi che sono gli embrioni; la legislazione piu' radicale per quanto riguarda il matrimonio, che scompare propriamente dal codice civile, cosa che non avviene di fatto in nessun altro paese dove neppure ci sono leggi divorziste senza substrato sufficiente'.
Canizares afferma che il messaggio di Benedetto XVI a Valencia 'sara' di enorme importanza' e 'confermera' il Vangelo della famiglia, santuario della vita'. Ma non sara' rivolto solo alla Spagna bensi a tutto il mondo, perche' si trattera' di un messaggio 'universale'.
Il cardinale ha quindi invitato le famiglie spagnole a trarre insegnamento dalla prossima visita del pontefice tedesco per far si che 'sorga una nuova societa', una nuova cultura e societa' dell'amore; e una nuova cultura della vita si manifesti ogni giorno con maggior forza'.
Difficile immaginare due personalita' tanto lontane e distanti nei modi di pensare e nell'approccio alla realta', eppure le strade della realpolitik sono davvero infinite. Cosi' dopo lunghe e complesse trattative fra le diplomazie di Madrid e del Vaticano si e' stabilito che i due s'incontrassero nel palazzo arcivescovile di Valencia. Dunque sara' Zapatero a compiere il gesto di cortesia, ad andare dal Pontefice in una sede ecclesiastica.
Le misure di sicurezza saranno imponenti e non e' ancora certo se per il Papa e il premier ci sara' una photo-opportunity. Anche se e' difficile immaginare che il mediatico Zapatero possa rinunciare a trappare l'immagine della sua stretta di mano con Benedetto XVI. Ma in fondo questi sono solo dettagli. La prudenza e' tutta da parte della Santa Sede perche' innegabilmente, in questi due anni, le scelte del governo socialista guidato da Zapatero hanno messo in crisi la posizione della Chiesa nella societa' spagnola.
La conferenza episcopale iberica dal canto suo ha mobilitato la piazza, centinaia di migliaia di cittadini l'hanno seguita, eppure la sensazione e' che anche nella cattolicissima Spagna la Chiesa cattolica pur cosi' forte, stia cedendo il passo ai processi di secolarizzazione che pervadono l'occidente e che Benedetto XVI ha indicato come l'avversario piu' insidioso per il cattolicesimo.
Chiesa di minoranza dunque anche in terra iberica -seppure minoranza di massa- mentre la modernizzazione del Paese sotto il profilo politico, legislativo, economico prosegue dopo aver compiuto importanti passi in avanti gia' sotto il governo di Aznar. Matrimoni gay, divorzio breve, revisione del diritto di famiglia, abolizione dell'obbligatorieta' dell'insegnamento della religione, ricerca sulle cellule embrionali, fino all'ipotesi -per ora scongiurata- di una revisione degli Accordi fra Stato e Chiesa in Spagna.
Queste i temi piu' caldi del contendere dove Governo e Chiesa si sono scontrati duramente, temi dietro i quali si intravedono opposto filosofie di vita, concezioni dell'uomo e dello Stato. Eppure in questi mesi la diplomazia ha lavorato. In prima linea da parte di Madrid c'e' stata la vicepremier, Maria Teresa Fernandez de La Vega, che molti osservatori spagnoli accreditano come la donna-forte del Governo in carica. E' stata lei a venire ripetutamente a Roma nei mesi passati per cercare di ricucire un legame con i vertici ecclesiastici.
Poi c'e' stata la nomina di un ambasciatore presso la Santa Sede si' socialista, ma di solida formazione cattolica, Francisco Vazquez Vazquez. Quando il 20 maggio scorso il nuovo rappresentante di Madrid ha presentato le sue credenziali al Papa, Benedetto XVI da una parte ha ribadito tutti i fattori di dissenso, riassunti nella rivendicazione della 'liberta' religiosa', e dall'altra ha individuato anche quale possibile terreno di collaborazione fra Chiesa e Stato 'l'assistenza e l'aiuto umanitario'.
Se dunque Valencia sara' il momento dell'orgoglio cattolico, del bagno di folla di fedeli che acclameranno Benedetto XVI, dietro le quinte si e' svolto un lungo lavoro diplomatico affinche' le divergenze fra Chiesa e Governo non degenerassero in scontro e in rottura. Sullo sfondo di queste vicende ci sono pero' anche altri avvenimenti che possono influire sui rapporti Chiesa-Stato. L'apertura di trattative dirette fra il governo e l'Eta e l'approvazione di una riforma costituzionale che ha dato ulteriore autonomia alla Catalogna sono eventi tutt'altro che secondari. Poco piu' di un anno fa i vescovi spagnoli hanno infatti eletto, a sorpresa, al loro vertice mons. Ricardo Blazquez, vescovo di Bilbao, capitale dei Paesi Baschi. Blazquez prese il posto di Antonio Maria Rouco Varala, attuale arcivescovo di Madrid, capofila della linea oltranzista sia verso l'Eta che nei confronti del governo. Il raduno di Valencia e' organizzato dal Pontificio Consiglio per la Famiglia, il dicastero vaticano retto dal cardinale Alfonso Lopez Trujillo sul tema 'La trasmissione della fede nella famiglia'.
In vista del meeting i vescovi spagnoli hanno diffuso un messaggio il 31 marzo scorso, in cui invitano i fedeli a partecipare all'appuntamento convocato dal Papa 'per celebrare il dono divino della famiglia'. 'Il Papa viene a Valencia ad annunciare il Vangelo della famiglia', si legge ancora nel testo, un annuncio particolarmente urgente nel momento attuale, in cui alcuni si ostinano a 'sfigurare la realta' stessa del matrimonio davanti alle giovani generazioni'.
I vertici della gerarchia ecclesiastica, pero', avvertono che il Papa quando giungera' sabato a Valencia trovera' 'una Spagna che per quanto riguarda la famiglia ha sofferto un gravissimo deterioramento negli ultimi due anni', da quando cioe' e' al potere il premier socialista Jose Luis Rodriguez Zapatero. In un'intervista a Europa Press TV, il vicepresidente della Conferenza episcopale spagnola (Cee), cardinale Antonio Canizares Llovera, sottolinea che 'quello del papa non e' un viaggio politico', ma allo stesso tempo 'si caratterizza per non eludere nessuno degli aspetti fondamentali che possano riguardare la persona umana, la dignita' della persona, i diritti inviolabili, la famiglia, la sua verita' e i suoi diritti'.
'La Spagna si trova agli ultimi posti nella politica familiare, ha la legislazione piu' permissiva per quanto attiene alla sperimentazione con cellule madri di esseri viventi che sono gli embrioni; la legislazione piu' radicale per quanto riguarda il matrimonio, che scompare propriamente dal codice civile, cosa che non avviene di fatto in nessun altro paese dove neppure ci sono leggi divorziste senza substrato sufficiente'.
Canizares afferma che il messaggio di Benedetto XVI a Valencia 'sara' di enorme importanza' e 'confermera' il Vangelo della famiglia, santuario della vita'. Ma non sara' rivolto solo alla Spagna bensi a tutto il mondo, perche' si trattera' di un messaggio 'universale'.
Il cardinale ha quindi invitato le famiglie spagnole a trarre insegnamento dalla prossima visita del pontefice tedesco per far si che 'sorga una nuova societa', una nuova cultura e societa' dell'amore; e una nuova cultura della vita si manifesti ogni giorno con maggior forza'.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti