Spagna. Staminali per curare l'infertilita', un convegno a Valencia
Ottenere ovuli e spermatozoi da cellule staminali. Questa e' una delle principali conclusioni dei 250 esperti in riproduzione riuniti a Valencia lo scorso 3 aprile. Una speranza per le 80 milioni di coppie infertili nel mondo, un problema in crescita che spesso trova una soluzione grazie alle tecniche di riproduzione assistita. Nella maggioranza dei casi il problema e' da imputare ai gameti di uno dei due membri della coppia e viene risolto con la donazione anonima dei gameti ovuli o spermatozoi, ossia con la fecondazione eterologa, visto che ne' la chirurgia ne' la farmacologia risultano efficaci.
Gli esperti credono che in futuro i gameti possano essere derivati da cellule staminali grazie alle ricerche di biomedicina. "Dalle cellule staminali si possono creare le cellule del cuore o del fegato, e crediamo che si possano derivare anche gameti. Le prime ricerche con animali sono gia' state pubblicate, e sembrano indicare che si possano originare ovuli introducendo nelle cellule staminali i geni che indicano il tipo cellulare in cui si deve convertire", spiega Carlos Simon, direttore scientifico dell'Instituto Valenciano de Infertilitad (IVI) e tra gli organizzatori del convegno "Potenziale terapeutico delle cellule staminali nella riproduzione assistita" promosso dalla Fondazione Serono Symposia International. Le ricerche con le staminali "ci possono aiutare a comprendere come si riproduce il cancro nell'utero o come funziona l'endiometrosi, malattia collegata all'infertilita'".
"Il potenziale delle ricerche con le staminali e' molto importante e promettente, ma dobbiamo essere prudenti visto che le ricerche devono avanzare molto per arrivare ad un uso clinico", ha spiegato il dottor Antonio Pellicer.
Gli esperti credono che in futuro i gameti possano essere derivati da cellule staminali grazie alle ricerche di biomedicina. "Dalle cellule staminali si possono creare le cellule del cuore o del fegato, e crediamo che si possano derivare anche gameti. Le prime ricerche con animali sono gia' state pubblicate, e sembrano indicare che si possano originare ovuli introducendo nelle cellule staminali i geni che indicano il tipo cellulare in cui si deve convertire", spiega Carlos Simon, direttore scientifico dell'Instituto Valenciano de Infertilitad (IVI) e tra gli organizzatori del convegno "Potenziale terapeutico delle cellule staminali nella riproduzione assistita" promosso dalla Fondazione Serono Symposia International. Le ricerche con le staminali "ci possono aiutare a comprendere come si riproduce il cancro nell'utero o come funziona l'endiometrosi, malattia collegata all'infertilita'".
"Il potenziale delle ricerche con le staminali e' molto importante e promettente, ma dobbiamo essere prudenti visto che le ricerche devono avanzare molto per arrivare ad un uso clinico", ha spiegato il dottor Antonio Pellicer.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti