Martedì 9 giugno 2026
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Spagna. Via libera alle prime quattro ricerche con le staminali embrionali

U.E. - SPAGNA
Notizia ·
La Comision de Seguimento y Control de la Donacion y Utilizacion de Celulas y Tejidos Humanos, creata ad hoc presso l'Istituto di Sanita' Carlos III, ha emesso parere favorevole a quattro progetti di ricerca con cellule staminali embrionali: tre in Andalusia e una a Valencia. Negativo il parere su un secondo progetto di Valencia.
I progetti che hanno avuto il via libera:
1 - "Ottenere cellule produttrici di insulina a partire da cellule embrionali umani", ricercatore Bernat Soria, Laboratorio andaluso di terapia cellulare per il diabete Mellitus.
2 - "Isolamento e differenziazione delle cellule staminali umane embrionali e adulte per il trattamento di malattie neurodegenerative", ricercatore José Lopez Barneo, Ospedale Virgen del Rocio di Siviglia.
3 - "Studio dell'espressione genica e antigene del CMH di cellule e linee embrionali umane, cellule di linee tumorali (germinali e non germinali) e tessuti normali fetali e adulte", ricercatore Angel Concha Lopez, Ospedale Virgen de las Nieves di Granada.
4 - "Derivazione di linee di cellule staminali embrionali umane per uso terapeutico in Spagna" ricercatore Carlos Simon Vallés, Centro Superiore di Alta Tecnologia di Valencia.
Parere negativo per il progetto di "Correzione dei difetti monogenici mediante ricombinazione omologa di cellule staminali embrionali", ricercatore Carlos Simon, "per non rispettare la normativa attuale che regola l'utilizzazione di cellule e tessuti embrionali umani". Gia' il Centro di Medicina Rigenerativa di Barcelona ha preannunciato che sottopporra' al ministero un progetto simile per derivare staminali da embrioni con difetti genetici.

Il 29 ottobre 2004 il Real Decreto aveva stabilito i requisiti e i criteri che dovevano rispettare i progetti di ricerca con le cellule staminali ottenute dai preembrioni provenienti dalle tecniche della fecondazione assistita. A Novembre il Governo aveva istituito la Commissione con l'incarico di elaborare i rapporti tecnico-scientifici ed etici di questi progetti. La Commissione e' costituita da sei membri, tre nominati dalle Comunita' Autonome: Antonio Torres Olivera (Andalucía), Jesús Santiago Ares Martínez (Galicia) e José Jerónimo Navas Palacios (Cataluña). Gli altri tre sono stati designati dall'Amministrazione centrale: Carlos María Romeo-Casabona (Ministerio de Justicia), Carlos Martínez Alonso (Ministerio de Educación y Ciencia) e Javier García-Sancho Martín (Ministerio de Sanidad y Consumo). Presidente e' il direttore dell'Istituto di Sanita' Carlos III, Francisco Gracia Navarro, e segretario e' Augustin Zapata, che e' il vicedirettore generale di terapia cellulare e medicina rigenerativa.

"Intanto, questo annuncio ci da il via libera per poter scongelare le cellule staminali crioconservate", ha chiarito Bernat Soria e questo e' particolarmente importante visto che "e' stata una lotta che e' durata 5 anni e che ha comportato il ritardo delle ricerche a fini terapeutici". La decisione, in pratica, "permettera' di imprimere una maggiore celerita' alle nostre ricerche, oltre che a riattivare il lavoro dei laboratori". "I nostri lavori saranno realizzati nel quadro della piu' rigida legalita'", anche se in Andalusia queste ricerche avevano "gia' ottenuto il via libera dalla Commissione etica della Comunidad". "Credo che occorra far uscire questo tema dal dibattito politico, e spero che la prossima notizia non riguardi le difficolta' che ha uno scienziato per lavorare in questo campo ma che stiamo facendo qualcosa di buono per la gente".

Per José Lopez Barneo con questo atto si "chiude un capitolo che si e' politicizzato e l'avvio di un altro capitolo ancora piu' difficile, dato che ora ci apriamo alla realta' di cio' che comporta la ricerca". Secondo il ricercatore il dibattito che si era avuto in Spagna "era assolutamente assurdo", se si pensa che la "Spagna e' un Paese dove esiste, praticamente, l'aborto libero e dove l'ordinamento in vitro e' totalmente libero" e che "pertanto era assolutamente assurda la discussione creata sulle cellule staminali".

Carlos Simon ha accolto la notizia definendola come "una gioia immensa", ora sara' possibile continuare a lavorare "per qualcosa che crediamo sia molto importante". "E' fantastico". Il suo lavoro ha ricordato che consiste "nella generazione di alcune cellule che sono immortali e che hanno la possibilita' di produrre qualsiasi tipo cellulare dell'organismo, che concretamente ci possono servire per cercare di curare gli organi danneggiati come il cuore o il fegato", una cosa nota come "medicina rigenerativa". La Spagna e' al primo anello della catena, nella prima fase, mentre, ad esempio, negli Usa quest'anno gia' partiranno i primi saggi clinici.

La consigliera per la Sanita' del Governo regionale andaluso, Maria Jesus Montero ha reso noto che i primi di marzo sara' scongelato il primo preembrione dal Banco de Lineas Celulares di Granada "per non perdere neppure un giorno" e far partire subito i laboratori. "Fatto storico per l'Andalusia, le associazioni dei pazienti e la comunita' scientifica nel suo insieme". La Montero ha anche spiegato che i ricercatori "utilizzeranno, in un primo momento, le linee cellulari provenienti dall'Karolinska Institute della Svezia e non perdere cosi' neppure un momento rispetto alle derivazioni delle linee cellulari che deve fare il Banco di Granada". La consigliera ha anche avuto parole di ringraziamento "per la generosita' delle 36 coppie andaluse che hanno gia' donato i preembrioni per fornirli alle diverse équipe di ricerca", coppie " che hanno gia' sottoscritto il consenso informato e, di conseguenza, hanno messo a disposizione della scienza il materiale eccedente dalla fecondazione in vitro".
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