Staminali cordonali. Cord Blood Europe invita ad un confronto per la conservazione autologa
Secondo quanto pubblicato sull'autorevole Rivista "Transfusion ", che analizza le opinioni nei confronti della conservazione del cordone ombelicale in 5 Paesi Europei, l'11,7% delle donne incinte vorrebbero conservare le cellule staminali del cordone ombelicale del loro bambino in una Banca Privata. In realtà, in Europa meno dell'1% delle cellule staminali cordonali sono conservate in Banche Private. Una ricerca condotta dal Prof. Dr. Zygmunt Pojda, Direttore della Banca Pubblica di Cellule Staminali del Centro di Oncologia Maria Sklodowska-Curie Memorial Institute (Polonia), evidenzia come nel mondo il numero di trapianti di cellule staminali da cordone ombelicale abbia superato la soglia delle 19000 unità, il che rappresenta circa il 30% dei trapianti di cellule ematopoietiche. Trapianti con cellule staminali autologhe da cordone ombelicale sono più rari: ad oggi sono stati segnalati circa 400-500 casi.
Questi dati contrastano con quanto emerso nel corso di una recente discussione al Parlamento Europeo, durante la quale rappresentanti di Banche Pubbliche di Cellule Staminali, francesi e italiane, hanno invocato una restrizione o un divieto all'attività delle Banche Private di Cellule Staminali Cordonali.
Com'è noto, i genitori italiani che vogliano conservare privatamente le cellule staminali per la propria famiglia possono unicamente rivolgersi a una Banca che si trova al di fuori del territorio italiano. L'autorizzazione all'esportazione del cordone ombelicale, inoltre, è subordinata a una serie di condizioni. I genitori francesi si trovano in una situazione ancora più limitante: non possono conservare in una Banca Privata in Francia, dato che nessuna di tali banche è stata finora accreditata, e la conservazione in una Banca Privata all'estero è ostacolata da una difficile procedura per l'autorizzazione all'esportazione.
Italia e Francia sono gli unici due Paesi in Europa che hanno recepito la Legislazione Europea in una accezione così discriminante, costringendo tanti futuri genitori a cercare all'estero soluzioni per la conservazione privata. Le limitazioni e gli ostacoli alla conservazione delle cellule staminali cordonali presso Banche Private sono motivati, in Francia come in Italia, da ragioni di solidarietà sociale e dalla supposta mancanza di evidenze scientifiche. In realtà ostacoli e limitazioni mirano a perpetuare un monopolio pubblico che, peraltro, offre ai genitori servizi assai limitati e lacunosi.
Cord Blood Europe denuncia il fatto che la discussione svoltasi al Parlamento Europeo non ha concesso spazio e ascolto alle posizioni delle Banche Private. Pure discutibile è la circostanza che tutti e tre i membri del Parlamento Europeo che hanno condotto la discussione fossero italiani e appartenessero a un unico gruppo politico. Le istanze dei genitori che preferiscono la conservazione privata non possono essere semplicemente ignorate; i loro legittimi interessi possono invece essere considerati come complementari ai principi della donazione solidaristica attualmente applicati in Europa.
Ancora più grave è il fatto che le opinioni espresse da alcuni Parlamentari della UE presenti alla discussione siano state riportate in maniera distorta nel comunicato stampa pubblicato dalla Federazione Italiana ADOCES, il cui Presidente è un membro della coalizione che promuove le restrizioni per le Banche Private.
"Sono stato molto sorpreso di leggere che avrei condiviso le opinioni della coalizione durante il dibattito. Non è vero", ha dichiarato il Parlamentare Miroslav Mikolašik. "Io non penso che la conservazione pubblica debba essere l'unica ammessa. Poiché la ricerca sta procedendo velocemente e vi sono sempre più evidenze che giustificano sia le applicazioni autologhe sia quelle allogeniche, deve essere trovato il giusto equilibrio tra la raccolta pubblica e quella privata. Per fare solo un esempio, in Slovacchia - il mio Paese - Eurocord, che rappresenta un'iniziativa pubblica, collabora con il Cord Blood Center, che è una Banca Privata. Sono fiducioso - conclude Mikolašik - che altri modelli ed opportunità di collaborazione tra i due settori possano essere trovati".
Cord Blood Europe ha informato il Presidente del Comitato Parlamentare Europeo per la Salute Pubblica, l'Ambiente e la Sicurezza Alimentare, Jo Leinen, in merito alle dichiarazioni molto prevenute e alle sintesi non corrette effettuate e divulgate da alcune parti interessate.
"Invitiamo i membri del Parlamento Europeo ad aprire un dibattito pubblico in piena trasparenza ed in conformità con i procedimenti formali di un Comitato di ascolto", ha dichiarato il Dr. Eberhard Lampeter, Presidente di Cord Blood Europe. "La discussione non dovrebbe vertere sul divieto o meno all'attività privata in favore di un monopolio pubblico, ma su come poter ottenere gli strumenti più efficaci per trattare i futuri pazienti. Crediamo che questo obiettivo possa essere perseguito solo attraverso una collaborazione pubblico-privato. Alcune Banche Pubbliche, in USA ed in Europa, hanno già iniziato a offrire servizi di conservazione privata e, d'altra parte, anche alcune Banche Private offrono oggi servizi di conservazione pubblica. Questo evidenzia il valore aggiunto della conservazione per un potenziale utilizzo all'interno della famiglia, cioè per uso autologo e allogenico familiare. Vorrei ricordare - aggiunge il Dr. Lampeter - che le Banche Private conservano per entrambi i potenziali utilizzi, autologo e allogenico familiare".
Cord Blood Europe ha avviato un percorso di dialogo le autorità legislative dei singoli Paesi per sollecitare un più corretto recepimento delle Direttive Europee in materia, in modo che venga assicurato ai cittadini europei un accesso paritario ai servizi sanitari.
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