Stop di Maroni a Fini: assolutamente no a voto a immigrati
La Lega Nord ribadisce il suo secco no all'ipotesi di concedere il voto agli immigrati. Lo ribadisce il ministro dell'Interno, Roberto Maroni: "dal nostro punto di vista - ha detto oggi a Verona - siamo sempre stati contrari e confermiamo questa posizione". Nessuna discussione quindi sulla cauta apertura prospettata dal presidente della Camera, Gianfranco Fini. "Il tema non e' nel programma del governo", ha troncato Maroni.
Il portavoce di Forza Italia Daniele Capezzone, contattato telefonicamente dall'Asca, dice di essere 'su una linea di apertura' a proposito delle dichiarazioni del presidente della Camera Gianfranco Fini sul voto agli immigrati accompagnato all'obbligo di identita' per i minori. 'Credo che tutto quello che ci aiuti a fare il percorso che le grandi democrazie hanno fatto - spiega Capezzone - da una cittadinanza basata solo 'sul sangue' ad una cittadinanza basata sul fatto di lavorare e pagare le tasse, sia una cosa positiva. Sono sicuro che avremo un dibattito serio nei prossimi mesi'. Infine, a proposito dei vari distinguo che, sull'argomento, si sono creati all'interno della maggioranza, Capezzone chiarisce: 'Mi sembra normale una sicussione aperta all'interno della maggioranza. E' fisiologico'.
'Il voto agli immigrati e' un tema in discussione da molto tempo, ma ritengo che in questa legislatura non ci siano numeri e condizioni per questa svolta che sarebbe un errore'. Lo afferma Maurizio Gasparri, presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri. 'Il diritto di voto - aggiunge - si deve collegare alla cittadinanza, per poter ottenere la quale resta fissato il termine dei dieci anni di residenza in Italia. Ma dare il voto a chi non e' cittadino, anche solo per le elezioni amministrative, non sarebbe una scelta giusta'.
Il portavoce di Forza Italia Daniele Capezzone, contattato telefonicamente dall'Asca, dice di essere 'su una linea di apertura' a proposito delle dichiarazioni del presidente della Camera Gianfranco Fini sul voto agli immigrati accompagnato all'obbligo di identita' per i minori. 'Credo che tutto quello che ci aiuti a fare il percorso che le grandi democrazie hanno fatto - spiega Capezzone - da una cittadinanza basata solo 'sul sangue' ad una cittadinanza basata sul fatto di lavorare e pagare le tasse, sia una cosa positiva. Sono sicuro che avremo un dibattito serio nei prossimi mesi'. Infine, a proposito dei vari distinguo che, sull'argomento, si sono creati all'interno della maggioranza, Capezzone chiarisce: 'Mi sembra normale una sicussione aperta all'interno della maggioranza. E' fisiologico'.
'Il voto agli immigrati e' un tema in discussione da molto tempo, ma ritengo che in questa legislatura non ci siano numeri e condizioni per questa svolta che sarebbe un errore'. Lo afferma Maurizio Gasparri, presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri. 'Il diritto di voto - aggiunge - si deve collegare alla cittadinanza, per poter ottenere la quale resta fissato il termine dei dieci anni di residenza in Italia. Ma dare il voto a chi non e' cittadino, anche solo per le elezioni amministrative, non sarebbe una scelta giusta'.
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