Martedì 9 giugno 2026
Menu

Telecom Italia: in attesa dei nuovi vertici, arrivano tre arresti

U.E. - ITALIA
Notizia ·
C'e' 'la partita' tra Telecom Italia e Telecom Brasile per la conquista del mercato Sudamericano al centro della nuova ordinanza con la quale il Gip di Milano, Giuseppe Gennari, ha disposto tre misure di custodia cautelare, nell'ambito dell'idagine sui dossier illeciti. In carcere sono finiti il tecnico informatico Alfredo Melloni, gia' arrestato nei mesi scorsi con l'accusa di aver partecipato all'attacco informatico contro Rcs orchestrato dal 'Tiger Tim' (la squadra di infomatici Telecom), Roberto Preatoni, figlio del noto imprenditore, mentre si trova ai domiciliari l'ex carabinieri del Ros, Angelo Iannone, ex consulente di Giuliano Tavaroli. Quest'ultimo, l'ex capo della Securitiy di Telecom, e' tornato in liberta' da qualche settimana. Nell'ordinanza di 320 pagine, si da' ampio spazio alla contesa Telecom Italia-Telecom Brasile e, in particolare, ad attivita' di spionaggio informatico che sarebbero state rivolte contro l'agenzia investigativa Kroll (che, nel procedimento, si e' costituita come parte lesa). Secondo l'accusa, Iannone avrebbe fornito la struttura per compiere queste attivita' di acheraggio, aiutando l'amico Fabio Ghioni, ex informatico di Telecom e uomo chiave nell'attacco al computer dell'ex a.d. di Rcs, Vittorio Colao. I reati contestati ai tre vanno, a vario titolo, dall'associazione a delinquere, all'accesso abusivo del sistema informatico, all'intercettazione abusiva telematica.
Intanto, il quotidiano La Repubblica indica in Flavio Cattaneo, ad di Terna e Stefano Parisi, numero uno di Fastweb, i manager in corsa per il posto. Fuori dai giochi, sempre secondo il giornale, sarebbe invece Stefano Majocchi, amministratore delegato di Seat Pagine Gialle. Per Repubblica, i soci del gruppo, ovvero Telefonica, Madiobanca, Generali, Intesa SanPaolo e Benetton, sarebbero orientati a dare a Telecom una governance in linea con gli standard europei, con un presidente senza deleghe esecutive e un amministratore delegato piu' forte del passato.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →