Venerdì 12 giugno 2026
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Testamento biologico, al via la raccolta a Roma. Petizione a Napolitano contro la liberta' di scelta del paziente

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Oggi il Municipio X avviera' ufficialmente la raccolta dei testamenti biologici, che verranno registrati in un apposito Registro e custoditi negli uffici municipali. L'inaugurazione avverra' alle 15. Lo annuncia una nota del X Municipio.
"La prima cittadina che depositera' la dichiarazione sulle proprie volonta' per i trattamenti sanitari di fine vita- si legge nel comunicato- sara' la signora Mina Welby, vedova di quel Piergiorgio che per primo comincio' la battaglia sul testamento biologico, recentemente riaccesa dalla vicenda di Eluana Englaro.
Il Registro che istituira' il X Municipio e' dunque un modo concreto per rispondere a un'esigenza sociale molto avvertita nella nostra citta', e anche una concreta possibilita' per far rispettare i diritti di autodeterminazione sui propri destini individuali. Inoltre, in questo scorcio di incerta definizione legislativa (semmai ce ne sara' una), la raccolta che organizzera' il X Municipio vuole essere, nel suo piccolo, un contributo reale e fattivo al sofferto dibattito politico che attraversa i diversi partiti di entrambi gli schieramenti".

BIOTESTAMENTO: AL QUIRINALE 24.669 FIRME CONTRO LA LIBERTA' DI SCEGLIERE -
I promotori dell'appello 'Liberi di vivere' hanno consegnato ieri mattina al Quirinale le firme raccolte. A nome del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano le firme sono state prese in carico dal segretario generale del Quirinale, Donato Marra. "Abbiamo chiesto al Quirinale di esercitare la moral suasion presidenziale - ha detto il deputato Antonio Palmieri - affinche' le Regioni attivino i fondi gia' stanziati per i malati di Sla, per le loro famiglie e in generale per tutti coloro che diventano disabili a causa di malattie invalidanti".
"Aborto ed eutanasia sono il rovescio della stessa medaglia - afferma Giorgio Gibertini, Presidente del Centro di Aiuto alla Vita di Roma - sono figlie della cultura di morte. Il bambino non ancora nato, solo ed indifeso, e la persona malata sono uccise prima dall'abbandono della societa' e poi da un falso concetto di pietismo che fa rima solo con egoismo". "Non confondere chi soffre di malattie che causano grave disabilita', come la Sla, la Lis con malati terminali", e' stato l'appello di Mario Melazzini, medico, oncologo, e malato lui stesso di sclerosi multipla.
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