Il testamento biologico e' legge, sara' vincolante per il medico
Il Bundestag ha varato ieri la "Patientenverfuegung", la disposizione del paziente, come viene chiamato in Germania il testamento biologico, il cui rispetto diventa vincolante per ogni medico. Il progetto di legge presentato dal deputato socialdemocratico Joachim Stuenker ha ottenuto 317 si', 233 no e 5 astenuti. Si e' conclusa cosi' dopo sei anni una lunga maratona legislativa, con il Bundestag che ha approvato la formulazione piu' larga del testamento biologico, respingendo le due piu' restrittive presentate da due deputati cristiano-democratici. Con il voto odierno ogni medico tedesco e' tenuto a rispettare quanto espresso per iscritto da qualunque cittadino maggiorenne sul trattamento terapeutico da subire, nel caso in cui una grave malattia o un incidente gli impediscano di far valere la propria volonta'.
Secondo le stime attuali sono oltre 10 milioni i tedeschi che hanno gia' fatto il testamento biologico, generalmente rispettato dalla maggioranza dei medici, anche se in alcuni casi si erano verificati profondi conflitti di coscienza relativi alle formulazioni espresse dai malati. La legge approvata fa chiarezza definitiva, poiche' non prevede la necessita' di una riformulazione dei testamenti biologici, che vanno dunque attuati in maniera rigorosa. La legge prevede inoltre che la volonta' del paziente venga rispettata in ogni caso, a prescindere dal tipo e dallo stadio della malattia che lo ha colpito. Finora esistevano oltre 180 modelli di testamento biologico, formulati a seconda del credo religioso o della visione etica di chi intendeva farne uso. Il ministro della Giustizia Brigitte Zypries (Spd) ha espresso la propria soddisfazione per il varo della legge, spiegando che adesso "una persona puo' decidere da sola in ogni fase della propria vita se e come vuole essere curata".
VESCOVI, BIOTESTAMENTO OK MA NO SOLA VOLONTA' PAZIENTE - 'Una regolamentazione delle dichiarazioni di volonta' del paziente, che enfatizza unilateralmente l'autodeterminazione del paziente, va verificata attentamente per accertare se tenga conto della volonta' dichiarata in via anticipata dal paziente e della sua situazione individuale di malattia o di agonia.
Sottolineiamo che i pazienti in coma vigile e i pazienti affetti da demenza grave non si trovano in fase terminale'.
E' la posizione di mons. Robert Zollitsch, presidente della Conferenza episcopale tedesca, sulla legge sul 'testamento biologico' approvata oggi dal Parlamento. In base alla legge, il documento che esprime le intenzioni del paziente circa la somministrazione di cure, se redatto in forma scritta sara' giuridicamente vincolante per i medici e terze persone.
'La discussione degli ultimi anni sull'ambito e l'obbligatorieta' delle 'disposizioni anticipate' - scrive Zollitsch - ha mostrato che vanno tenuti da conto vari aspetti della stesura e dell'implementazione: tra gli altri, il momento in cui e' stata fatta la dichiarazione, se il 'testamento' precedente stilato corrisponda allo stato presente della malattia, e se prima della sua stesura ci sia stata una spiegazione esauriente da parte del medico.
Chiaramente - aggiunge -, le disposizioni del paziente sono importanti. Rispondono al diritto all'autodeterminazione del paziente. Ci siamo sempre espressi a favore del collegamento fra l'autodeterminazione del paziente e la cura per lui, per garantire completamente l'autonomia del paziente'.
I vescovi ricordano che 'accanto alla dichiarazione di volonta' del paziente esistono anche altre possibilita' di prevenire il trattamento alla fine della vita'. Tra queste il 'testamento biologico cristiano' elaborato dalla Conferenza episcopale tedesca e dalla Chiesa evangelica tedesca (Ekd), in cui 'si offre l'opzione di nominare una persona come rappresentante legale che possa aiutare il medico ad affrontare la fine vita del paziente, di cui conosce le intenzioni. Questa sinergia di autodeterminazione e assistenza puo' garantire il bene di qualsiasi paziente al termine della vita'.
Secondo le stime attuali sono oltre 10 milioni i tedeschi che hanno gia' fatto il testamento biologico, generalmente rispettato dalla maggioranza dei medici, anche se in alcuni casi si erano verificati profondi conflitti di coscienza relativi alle formulazioni espresse dai malati. La legge approvata fa chiarezza definitiva, poiche' non prevede la necessita' di una riformulazione dei testamenti biologici, che vanno dunque attuati in maniera rigorosa. La legge prevede inoltre che la volonta' del paziente venga rispettata in ogni caso, a prescindere dal tipo e dallo stadio della malattia che lo ha colpito. Finora esistevano oltre 180 modelli di testamento biologico, formulati a seconda del credo religioso o della visione etica di chi intendeva farne uso. Il ministro della Giustizia Brigitte Zypries (Spd) ha espresso la propria soddisfazione per il varo della legge, spiegando che adesso "una persona puo' decidere da sola in ogni fase della propria vita se e come vuole essere curata".
VESCOVI, BIOTESTAMENTO OK MA NO SOLA VOLONTA' PAZIENTE - 'Una regolamentazione delle dichiarazioni di volonta' del paziente, che enfatizza unilateralmente l'autodeterminazione del paziente, va verificata attentamente per accertare se tenga conto della volonta' dichiarata in via anticipata dal paziente e della sua situazione individuale di malattia o di agonia.
Sottolineiamo che i pazienti in coma vigile e i pazienti affetti da demenza grave non si trovano in fase terminale'.
E' la posizione di mons. Robert Zollitsch, presidente della Conferenza episcopale tedesca, sulla legge sul 'testamento biologico' approvata oggi dal Parlamento. In base alla legge, il documento che esprime le intenzioni del paziente circa la somministrazione di cure, se redatto in forma scritta sara' giuridicamente vincolante per i medici e terze persone.
'La discussione degli ultimi anni sull'ambito e l'obbligatorieta' delle 'disposizioni anticipate' - scrive Zollitsch - ha mostrato che vanno tenuti da conto vari aspetti della stesura e dell'implementazione: tra gli altri, il momento in cui e' stata fatta la dichiarazione, se il 'testamento' precedente stilato corrisponda allo stato presente della malattia, e se prima della sua stesura ci sia stata una spiegazione esauriente da parte del medico.
Chiaramente - aggiunge -, le disposizioni del paziente sono importanti. Rispondono al diritto all'autodeterminazione del paziente. Ci siamo sempre espressi a favore del collegamento fra l'autodeterminazione del paziente e la cura per lui, per garantire completamente l'autonomia del paziente'.
I vescovi ricordano che 'accanto alla dichiarazione di volonta' del paziente esistono anche altre possibilita' di prevenire il trattamento alla fine della vita'. Tra queste il 'testamento biologico cristiano' elaborato dalla Conferenza episcopale tedesca e dalla Chiesa evangelica tedesca (Ekd), in cui 'si offre l'opzione di nominare una persona come rappresentante legale che possa aiutare il medico ad affrontare la fine vita del paziente, di cui conosce le intenzioni. Questa sinergia di autodeterminazione e assistenza puo' garantire il bene di qualsiasi paziente al termine della vita'.
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