Martedì 9 giugno 2026
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Testamento biologico, il punto sulla caciara politica

U.E. - ITALIA
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C'e' stato appena il tempo di segnalare un certo disgelo tra Pd e Pdl, dopo che la Camera ha approvato ieri con 491 si' e 33 astenuti la mozione di Dario Franceschini che prevede l'allentamento del patto di stabilita' interno per permettere agli enti locali di sbloccare risorse disponibili, ma gia' oggi e' lo scontro a prevalere su due questioni non secondarie: il testamento biologico e la presidenza della Rai. 'Finalmente, dopo una lunga serie di no, e' arrivato il si' della maggioranza a un problema sentito da tutti i comuni. Saranno sbloccati 14, 5 miliardi di crediti verso le imprese', dichiara soddisfatto il segretario Franceschini che pero' non anticipa quale sara' il voto finale del Pd sul federalismo fiscale in discussione alla Camera. La Lega, che ha lavorato dietro le quinte per favorire il voto positivo della maggioranza sulla mozione di Franceschini, spera che la mano tesa possa essere contraccambiata con il voto favorevole del Pd sul federalismo fiscale in discussione nell'Aula della Camera. Restano intanto molto distanti le posizioni di Pd e Pdl sul disegno di legge sul testamento biologico che inizia oggi il suo iter nell'Aula del Senato. Il Pd ha presentato 179 emendamenti: 75 sono del Gruppo, 82 dei singoli parlamentari, 16 di Ignazio Marino e 6 di Francesco Rutelli. I senatori radicali Donatella Poretti e Marco Perduca, eletti nelle file del Pd, hanno consegnato alla presidenza del Senato addirittura 2500 emendamenti e due pregiudiziali di costituzionalita'. Un invito a sospendere i lavori del Senato sul testamento biologico e' venuto da Massimo D'Alema, nel corso di un seminario promosso dalla Fondazione Italianieuropei sul testo in discussione a Palazzo Madama: 'Apriamo un dibattito pubblico e andiamo a discutere nelle universita'. Ascoltiamo la societa' italiana prima di andare avanti a carro armato su una questione che rischia di spaccare il paese'. Eugenia Roccella, sottosegretario al Welfare, ha subito chiuso la porta al dialogo: 'Su alcuni punti del disegno di legge sul testamento biologico non e' possibile alcuna mediazione, tanto meno una sintesi'. Sul problema dell'idratazione e alimentazione forzate la maggioranza non ha intenzione di incontrarsi a meta' strada con l'opposizione che chiede la loro sospensione 'nel caso in cui la sospensione di idratazione e nutrizione sia espressamente oggetto della dichiarazione anticipata di trattamento'. Posizioni lontane anche sulla presidenza della Rai. La maggioranza, dopo aver bocciato l'ipotesi della conferma del presidente in carica Claudio Petruccioli, ha detto no pure sul nome di Angelo Guglielmi, ex direttore di Rai tre dal 1987 al 1994, proposto dal Pd come prevede la legge Gasparri che da' all'opposizione il compito di indicare il presidente del servizio pubblico. Il segretario Franceschini, intervenendo ieri sera nella trasmissione televisiva 'Ballaro'', ha accentuato i toni della polemica: 'Prima di fare altri nomi, serve fare chiarezza. Non vorrei che ci fosse il disegno di controllare anche la televisione pubblica attraverso la maggioranza'. La replica e' venuta da Maurizio Gasparri, capogruppo del Pdl al Senato, presente anche lui nella trasmissione televisiva. Dopo aver ricordato che la legge per la nomina del Cda della Rai e in particolare del suo presidente 'riprende il principio della maggioranza qualificata per stringere accordi', ha auspicato un negoziato tra maggioranza e opposizione per designare una personalita' che garantisca entrambe. Dopo la bocciatura di Guglielmi, tornano a circolare i nomi di alcuni giornalisti per la presidenza della Rai. I piu' accreditati sono quelli di Marcello Sorgi, ex direttore della 'Stampa', e di Gianni Riotta, direttore del Tg1. Negli ultimi giorni le indiscrezioni non escludono anche i nomi di Giuseppe De Rita, tra i fondatori del Censis ed ex presidente del Cnel dal 1989 al 2000, e di Enzo Cheli, ex giudice della Corte costituzionale. In assenza di una fumata bianca sull'identikit del nuovo presidente dell'azienda di viale Mazzini, sono destinate a rivelarsi inutili le convocazioni previste per oggi della Commissione di vigilanza sulla Rai e dell'Assemblea dei soci del servizio pubblico presso il Ministero del Tesoro.    
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