Giovedì 11 giugno 2026
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Testamento biologico. Rallenta l'iter parlamentare

U.E. - ITALIA
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I tempi alla Camera saranno lunghi. E' questa l'unica certezza in materia di testamento biologico, nel giorno in cui la Consulta dichiara che parte della legge 40 sulla procreazione assistita e' contro la Costituzione. Il disegno di legge sull'annoso tema etico del fine vita, approvato il 26 marzo dal Senato, non e' ancora stato assegnato alla commissione competente di Montecitorio e non lo sara' prima di Pasqua. Ma, soprattutto, c'e' un ampio fronte bipartisan che chiede revisioni all'impianto della norma e un dibattito dai 'tempi adeguati'. Il capogruppo del Pdl Fabrizio Cicchitto assicura che la legge sara' affrontata 'con serieta' e con i necessari approfondimenti'. Il collega dell'Idv Massimo Donadi, sostiene convinto: 'Non credo che la maggioranza abbia intenzione di approvarla prima delle elezioni europee'.
Il testo varato dal Senato e' atteso in commissione Affari sociali alla Camera. 'Sicuramente', secondo il presidente Giuseppe Palumbo, 'non prima del periodo pasquale'. L'esame sara' poi subito avviato, ma Palumbo e' il primo a dire che 'non c'e' fretta'. Non c'e' piu' la pressione dettata dal caso Englaro e soprattutto, come sostiene il deputato riformatore del Pdl Benedetto Della Vedova, 'i numeri alla Camera sono molto diversi da quelli del Senato': gli schieramenti si presentano in partenza molto meno compatti e il fronte laico si e' rafforzato.
Una prima dimostrazione viene dalla presentazione, stamattina, di tre emendamenti bipartisan gia' pronti per essere depositati. Primo firmatario Eugenio Mazzarella (Pd), sostenuto da quella che lui stesso definisce 'un'anonima deputati', in cui figurano anche i pidiellini Fabio Granata, Stefano Caldoro e Gabriella Giammanco, oltre all'Idv Franco Barbato. La proposta riguarda il controverso punto della nutrizione e idratazione. E prevede che le volonta' del paziente siano vincolanti, al contrario di quanto stabilito al Senato. Ma anche che possano essere disattese, nel caso in cui il medico prospetti effettive possibilita' di 'beneficio terapeutico' dalla prosecuzione delle cure. Insomma, una soluzione 'di buonsenso'.
I firmatari della proposta chiedono che i tempi di approvazione del testamento biologico siano veloci: prima delle europee. Ma il capogruppo del Pd Antonello Soro e' scettico: 'Non mi pare un tema all'ordine del giorno della maggioranza, per le prossime settimane'. Donata Lenzi (Pd) auspica fin d'ora un approfondimento nel merito in commissione Affari sociali, che occupera' necessariamente numerose sedute. E ricorda che la Camera ha altre priorita' in agenda, come il decreto sulle ronde e la legge comunitaria. Considerato anche l'inizio della campagna elettorale, i piu' sono pronti a scommettere che si andra' oltre il 6-7 giugno, i giorni di europee e amministrative.
Tempi rapidi saranno chiesti dai firmatari delle proposte di emendamento al presidente della Camera. Ma Gianfranco Fini e' stato il primo ad invitare a un'ulteriore riflessione, dal palco del congresso del Pdl, ponendo il dubbio che il testo del Senato sia 'piu' da Stato etico che da Stato laico'. E se da un lato Pier Ferdinando Casini, che con l'Udc ha appoggiato quella legge, dice 'eccessivo evocare lo Stato etico', anche lui non chiude la porta a eventuali 'miglioramenti'. Ma, avverte il sottosegretario alla Salute Eugenia Roccella, 'gli aggiustamenti potranno essere solo tecnici'.
E intanto Cicchitto gia' serra le fila: fermo il principio della liberta' di coscienza, 'e' auspicabile che non vengano prese iniziative affrettate e unilaterali da parte di singoli parlamentari', avverte. (Ansa)
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