Toscana/Meyer. Assessore Rossi rassicura: siamo la Regione della vita
'Chi nasce ha diritto alla cura e all'assistenza e la Toscana si qualifica come regione della vita con i fatti, non a parole'. Cosi' l'assessore regionale per il diritto alla salute Enrico Rossi interviene nel dibattito sul convegno fiorentino in tema di neonatologia e bioetica. 'Il valore che sta alla base del piano sanitario regionale, a cui devono rispondere le scelte e le azioni concrete e' che la salute e' un diritto del cittadino e un dovere della collettivita'. Le polemiche sono ideologiche e in larga parte strumentali'.
Sul convegno 'Le sfide della neonatologia alla bioetica e alla societa': le buone ragioni della Carta di Firenze' aveva puntato il dito An sottolineando la presenza del medico olandese Eduard Veragen che, a dire di Alleanza nazionale, sostiene l' eutanasia per i neonati prematuri. La sua presenza e' stata letta da esponenti di An come l' intenzione di voler parlare proprio di eutanasia, ipotesi smentita dai vertici del Meyer, organizzatori dell' evento, i quali hanno poi sottolineato che il 'Meyer difende la vita da 124 anni'.
'Importanti interventi sanitari vengono effettuati anche nella vita intrauterina, correggendo malformazioni e difetti congeniti. Proprio al Meyer, grazie alla professionalita' di una equipe multidisciplinare e ad una buona organizzazione del servizio, si evita ormai per il 75% di questi casi il ricorso all'interruzione terapeutica di gravidanza'.
Riferendosi al tema del convegno, al quale non sara' presente, Rossi sottolinea che 'in questa occasione stiamo parlando di una casistica relativamente recente, quella dei neonati gravemente prematuri, che da alcuni anni a questa parte e' ben presente al servizio sanitario regionale. Per saperne di piu' abbiamo creato un apposito Archivio regionale, unico nel suo genere in Italia'.
Secondo i dati della regione tra il 2003 e il 2005 sono nati in Toscana 108 bambini tra le 22/ma e la 23/ma settimana di gestazione: 33 di loro sono sopravvissuti alla nascita e per non piu' di 15 giorni in terapia intensiva. Cinque hanno trascorso lunghi mesi di degenza in ospedale e oggi sono portatori di gravi patologie. 'I neonatologi toscani mettono quotidianamente in atto la loro professionalita' in scienza e coscienza, supportano le capacita' vitali di questi bambini.
Valutano caso per caso, insieme ai genitori, l'approccio piu' idoneo evitando l'accanimento terapeutico. E' il modo giusto per riconoscere, con amore e rispetto, il diritto di cui questi bambini godono come persone dal momento della nascita'.
Sul convegno 'Le sfide della neonatologia alla bioetica e alla societa': le buone ragioni della Carta di Firenze' aveva puntato il dito An sottolineando la presenza del medico olandese Eduard Veragen che, a dire di Alleanza nazionale, sostiene l' eutanasia per i neonati prematuri. La sua presenza e' stata letta da esponenti di An come l' intenzione di voler parlare proprio di eutanasia, ipotesi smentita dai vertici del Meyer, organizzatori dell' evento, i quali hanno poi sottolineato che il 'Meyer difende la vita da 124 anni'.
'Importanti interventi sanitari vengono effettuati anche nella vita intrauterina, correggendo malformazioni e difetti congeniti. Proprio al Meyer, grazie alla professionalita' di una equipe multidisciplinare e ad una buona organizzazione del servizio, si evita ormai per il 75% di questi casi il ricorso all'interruzione terapeutica di gravidanza'.
Riferendosi al tema del convegno, al quale non sara' presente, Rossi sottolinea che 'in questa occasione stiamo parlando di una casistica relativamente recente, quella dei neonati gravemente prematuri, che da alcuni anni a questa parte e' ben presente al servizio sanitario regionale. Per saperne di piu' abbiamo creato un apposito Archivio regionale, unico nel suo genere in Italia'.
Secondo i dati della regione tra il 2003 e il 2005 sono nati in Toscana 108 bambini tra le 22/ma e la 23/ma settimana di gestazione: 33 di loro sono sopravvissuti alla nascita e per non piu' di 15 giorni in terapia intensiva. Cinque hanno trascorso lunghi mesi di degenza in ospedale e oggi sono portatori di gravi patologie. 'I neonatologi toscani mettono quotidianamente in atto la loro professionalita' in scienza e coscienza, supportano le capacita' vitali di questi bambini.
Valutano caso per caso, insieme ai genitori, l'approccio piu' idoneo evitando l'accanimento terapeutico. E' il modo giusto per riconoscere, con amore e rispetto, il diritto di cui questi bambini godono come persone dal momento della nascita'.
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