La Turchia non rispetta gli accordi sull'immigrazione
Il governo ha accusato il suo omologo turco di non rispettare gli impegni che si e' assunto nell'ambito di un protocollo bilaterale firmato nel 2001 che obbliga Ankara a riprendere sul proprio territorio i migranti clandestini intercettati dalle guardie di confine greche. Lo riferisce oggi con evidenza la stampa ateniese citando dichiarazioni rese dal portavoce del ministero degli esteri ellenico George Koumoutsakos in risposta a quanto affermato da responsabili dell'esercito turco secondo cui le guardie di frontiera greche abbandonerebbero 'regolarmente' gli immigrati illegali sul territorio o nelle acque della Turchia mettendo anche in grave pericolo le loro vite. Komoutsakos ha precisato che, contrariamente a quanto stipulato nell'accordo del 2001, dal 2002 a tutto quest'anno le autorita' turche hanno riammesso sul proprio territorio solo 1.646 dei 24.754 clandestini provenienti dalla Turchia e intercettati alle frontiere greche. 'Ad Ankara ci sono tentativi per distorcere la verita' e scrollarsi di dosso le proprie responsabilita' ', ha detto il portavoce il quale ha aggiunto che 'la Grecia ritiene che il problema dell'immigrazione clandestina possa essere gestito tramite una collaborazione efficace tra nazioni confinanti e non facendo ricorso a false affermazioni e accuse senza fondamento'. Le autorita' militari turche, da parte loro, avevano detto sabato che - sempre fra il 2002 e quest'anno - 11.993 clandestini bloccati dalle guardie di frontiera greche erano stati abbandonati in territorio turco.
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