Tv catalana sottotitola in arabo due trasmissioni
Fiction e ricette in catalano, ma con sottotitoli in arabo. Da oggi due delle trasmissioni più emblematiche della tv pubblica regionale catalana TV-3 - la telenovela "El cor de la ciutat", che racconta le vicende del quartiere di Barcellona Sant Andreu, e il programma gastronomico "Karakia" - arrivano sul piccolo schermo con sottotitoli in arabo e in castigliano (spagnolo), attraverso la televisione digitale terrestre. Si tratta di un progetto pilota dell'emittente catalana per raggiungere nuovi target di pubblico, in particolare gli immigrati arabi e sudamericani che vivono nella comunità autonoma. Secondo il quotidiano El Periodico, in Catalogna attualmente risiedono circa 800.000 stranieri. Le comunità più numerose sono la maghrebina (in particolare, marocchina) e la latinoamericana. All'inizio dell'anno, nei registri anagrafici delle varie località catalane erano iscritti 200.000 magrebini e circa 300.000 latinoamericani. Di fronte a questo fenomeno, i vertici di TV-3 hanno deciso di lanciare servizi che aiutino a captare nuovi telespettatori. L'uso di sottotitoli in arabo è un elemento assolutamente innovativo in Spagna. Ma TV-3 - secondo El País - non si limiterà alla traduzione in sovraimpressione in spagnolo e in lingua araba: prossimamente - sempre con uin occhio al pubblico degli immigrati - questo stesso servizio potrebbe essere offerto anche in cinese e rumeno. Sul tavolo del direttore di TV-3 c'è anche un altro possibile progetto. Francesc Escribano ha anticipato che la catena catalana sta cercando di acquistare per settembre dei diritti per partite di calcio magrebine e latinoamericane. Al di là della trasmissione di alcune partite ben definite (ad esempio fra nazionali di calcio dei paesi di origine degli immigrati), TV-3 vorrebbe mandare in onda un programma che proponga le sintesi dei campionati maghrebini o sudamericani. In linea con questa nuova strategia di 'conquista' dei telespettatori stranieri, da domani 600 dipendenti di TV-3 parteciperanno ad un corso organizzato dall'Unesco dedicato agli immigrati e ai mezzi di comunicazione. Secondo El Periodico, il modello scelto da TV-3 è la Bbc, che proprio in questi ultimi giorni ha annunciato l'inizio di nuovi programmi in 33 lingue.
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