Uruguay. Legge sulla fecondazione assistita con divieto di clonazione
Il Senato ha approvato lo scorso 2 luglio il progetto di legge per regolare la fecondazione assistita dopo un iter lunghissimo iniziato nel 1996: no alle donne sole, no all'uso del seme del compagno se morto e no alla clonazione.
Alla vigilia della sessione la senatrice frentista Marina Arismendi aveva chiesto di rivedere l'articolo che prevede l'impossibilita' che una donna sola abbia diritto alle tecniche di riproduzione medicalmente assistite, accendendo un dibattito che poi ha diviso i due schieramenti del Frente Amplio e del Partido Colorado. La senatrice nell'avvertire della delicatezza del tema, ha anche spiegato come dietro questo dibattito ce n'era un altro, quello sull'"orientamento sessuale".
Il senatore frentista José Korzeniak ha ribadito la sua posizione "personale" che la donna sola potesse avere accesso alle tecniche di fecondazione assistita, e per cercare di ottenere piu' adesioni a questa impostazione aveva limitato la possibilita' di ricorso solo alle donne sole con una infertilita' "non occasionale". La senatrice Monica Xavier del Partido Socialista, ha cercato di dimostrare come l'iniziativa di escludere le single era "illegittima" citando varie convenzioni internazionali sui diritti delle donne, per cui scrivere coppie eterosessuali e stabili sarebbe stata una violazione delle convenzioni. Il senatore nazionalista Guillermo Garcia Costa, del Partido Blanco, ha cercato di vederla dalla parte del bambino: "Non sembra ai signori senatori che ci sia una differenza essenziale nella vita di una persona a cui gli diciamo 'non avrai un padre'? Tutto questo e' stato concepito in funzione del bambino. Non e' in funzione della donna. E chi pensa che non sia in funzione del bambino si sbaglia, perche' non ha il diritto a mettere un essere indifeso in condizioni di inferiorita' nella societa'". Ma Garcia Costa poi ha anche proseguito: "A me interessa piu' il bambino che la donna. Questa donna ha la razionalita' dalla sua, sta affrontando un periodo difficile della sua vita, ma il bambino, cosa facciamo con lui? Si parla di coppia eterosessuale perche' vogliamo preservare la figura del padre; ammettiamo che possono esserci circostanze nella vita che provochino dei danni ai bambini, ma cio' che non e' ammesso e' che ci sia una legge che lo sostiene".
Il dibattito ha visto la senatrice Arismendi replicare che un bambino concepito "da una madre denutrita" o "con un padre senza lavoro" e' anch'esso "condannato a vita", ma per il senatore Garcia Costa la differenza stava tutta nel "non dare l'infelicita' per legge". Una valutazione interessante e' arrivata dal senatore del Partido Colorado: "non aggiungiamo al fallimento di stare sola di una donna, alla frustrazione di non essere fertile, anche l'impossibilita' di dare una soluzione a questo problema che la natura ha dato al suo organismo" (.) "e' sicuro che il bambino nascera' senza padre, ma stiamo parlando di un bambino, di qualcuno che diventa persona. Io dico: nascera' -come prima conseguenza- e in secondo luogo, nascera' con la madre".
Il dibattito e' terminato segnalando "espressamente" nella legge che ad accedere a queste tecniche saranno solo "le coppie eterosessuali stabili". Nell'articolo approvato resta cosi' chiarito che la donna sola non puo' ricevere nessun trattamento. Altri divieti sono quelli dell'utilizzare il seme del compagno morto, di porre un limite di tre embrioni per ciascun ciclo di trattamento, gli embrioni possono essere adottati e verra' fatta una dichiarazione giurata sul numero degli embrioni che attualmente sono congelati nelle cliniche. Infine e' stato approvato un articolo in cui si vieta espressamente la clonazione umana, reato per cui e' prevista una pena da 3 a 9 anni di carcere. Nella legge si prevede altresi' il rispetto della vita del bambino clonato.
Alla vigilia della sessione la senatrice frentista Marina Arismendi aveva chiesto di rivedere l'articolo che prevede l'impossibilita' che una donna sola abbia diritto alle tecniche di riproduzione medicalmente assistite, accendendo un dibattito che poi ha diviso i due schieramenti del Frente Amplio e del Partido Colorado. La senatrice nell'avvertire della delicatezza del tema, ha anche spiegato come dietro questo dibattito ce n'era un altro, quello sull'"orientamento sessuale".
Il senatore frentista José Korzeniak ha ribadito la sua posizione "personale" che la donna sola potesse avere accesso alle tecniche di fecondazione assistita, e per cercare di ottenere piu' adesioni a questa impostazione aveva limitato la possibilita' di ricorso solo alle donne sole con una infertilita' "non occasionale". La senatrice Monica Xavier del Partido Socialista, ha cercato di dimostrare come l'iniziativa di escludere le single era "illegittima" citando varie convenzioni internazionali sui diritti delle donne, per cui scrivere coppie eterosessuali e stabili sarebbe stata una violazione delle convenzioni. Il senatore nazionalista Guillermo Garcia Costa, del Partido Blanco, ha cercato di vederla dalla parte del bambino: "Non sembra ai signori senatori che ci sia una differenza essenziale nella vita di una persona a cui gli diciamo 'non avrai un padre'? Tutto questo e' stato concepito in funzione del bambino. Non e' in funzione della donna. E chi pensa che non sia in funzione del bambino si sbaglia, perche' non ha il diritto a mettere un essere indifeso in condizioni di inferiorita' nella societa'". Ma Garcia Costa poi ha anche proseguito: "A me interessa piu' il bambino che la donna. Questa donna ha la razionalita' dalla sua, sta affrontando un periodo difficile della sua vita, ma il bambino, cosa facciamo con lui? Si parla di coppia eterosessuale perche' vogliamo preservare la figura del padre; ammettiamo che possono esserci circostanze nella vita che provochino dei danni ai bambini, ma cio' che non e' ammesso e' che ci sia una legge che lo sostiene".
Il dibattito ha visto la senatrice Arismendi replicare che un bambino concepito "da una madre denutrita" o "con un padre senza lavoro" e' anch'esso "condannato a vita", ma per il senatore Garcia Costa la differenza stava tutta nel "non dare l'infelicita' per legge". Una valutazione interessante e' arrivata dal senatore del Partido Colorado: "non aggiungiamo al fallimento di stare sola di una donna, alla frustrazione di non essere fertile, anche l'impossibilita' di dare una soluzione a questo problema che la natura ha dato al suo organismo" (.) "e' sicuro che il bambino nascera' senza padre, ma stiamo parlando di un bambino, di qualcuno che diventa persona. Io dico: nascera' -come prima conseguenza- e in secondo luogo, nascera' con la madre".
Il dibattito e' terminato segnalando "espressamente" nella legge che ad accedere a queste tecniche saranno solo "le coppie eterosessuali stabili". Nell'articolo approvato resta cosi' chiarito che la donna sola non puo' ricevere nessun trattamento. Altri divieti sono quelli dell'utilizzare il seme del compagno morto, di porre un limite di tre embrioni per ciascun ciclo di trattamento, gli embrioni possono essere adottati e verra' fatta una dichiarazione giurata sul numero degli embrioni che attualmente sono congelati nelle cliniche. Infine e' stato approvato un articolo in cui si vieta espressamente la clonazione umana, reato per cui e' prevista una pena da 3 a 9 anni di carcere. Nella legge si prevede altresi' il rispetto della vita del bambino clonato.
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