Usa. Dustin Hoffman attivista civile per la liberta' di ricerca
Anche i divi del cinema invecchiano. Crescono, convivono con la fama, mettono su famiglia e purtroppo come i comuni mortali, a volte devono fare i conti con drammi piu' o meno lievi che colpiscono la salute del corpo e dello spirito.
Come per l'amaro destino riservato al Superman reale, non solo impossibilitato a volare ma addirittura a camminare. Come per l'ex presidente degli Usa Reagan, anch'esso in balia di un cervello che ha perso freschezza e vigore. Come un altro dei grandi di Hollywood, l'interprete di Tootsie e Rain Man, il cattivo capitan Uncino, il marito infelice di Kramer contro Kramer: Dustin Hoffman. Oggi si dedica alla sua vita privata, continuando a ricevere riconoscimenti prestigiosi ovunque e prestando il suo volto a diverse cause umanitarie. Negli ultimi tempi ad esempio Hoffman sta portando avanti una campagna di sostegno e informazione per la ricerca sulle cellule staminali embrionali in California, con l'intento di vincere il referendum previsto in novembre. "Ci sono molti motivi per cui mi sono avvicinato a questo argomento", spiega lo stesso Hoffman al quotidiano Usa Today. "Primo perche' alla migliore amica di nostra figlia e' stato riscontrato il diabete giovanile di Tipo 1 alla tenerissima eta' di 11 anni. E poi perche' e' un settore che offre cure grandiose, ed e' necessario che la ricerca prosegua".
Hoffman, insieme a M.J. Fox, Harrison Ford, Nancy Reagan ed altri personaggi noti dello spettacolo, finanzia ed ha finanziato la Juvenile Diabetes Research Foundation, una delle organizzazioni no-profit che ha dato maggior sostegno alla ricerca, insieme alla Entertainment Industry Foundation e la Novo Nordisk. Il presidente stesso della Novo Nordisk Martin Soeters in occasione di una cerimonia fra le tre organizzazioni ha spiegato: "Gli scienziati ci convincono ogni giorno che l'unica cura definitiva per il diabete di Tipo 1 sono le cellule staminali embrionali. La nostra non e' una posizione politica, il fatto e' che ci sono cosi' tante persone a soffrirne che vogliamo solamente sconfiggerla del tutto". Solo negli Usa si calcolano 18 milioni di malati, con una percentuale compresa fra il 5 e il 10 di pazienti con il diabete 1. E' la sesta causa di morte, nel 2000 ha ucciso piu' di 200.000 persone, ed e' la principale responsabile di cecita' e problemi renali.
"Quando si parla di ricerca si tende ad esaminare il problema in termini di quando la vita comincia. In realta' e' esattamente l'opposto: quando la vita finisce? Ecco, la ricerca ci aiutera' un giorno a prevenire la morte prematura delle persone. Se le persone iniziassero a urlare il loro desiderio: cioe' staminali agli scienziati, avremmo veramente la possibilita' di sconfiggere il diabete come le altre malattie autoimmuni".
Come per l'amaro destino riservato al Superman reale, non solo impossibilitato a volare ma addirittura a camminare. Come per l'ex presidente degli Usa Reagan, anch'esso in balia di un cervello che ha perso freschezza e vigore. Come un altro dei grandi di Hollywood, l'interprete di Tootsie e Rain Man, il cattivo capitan Uncino, il marito infelice di Kramer contro Kramer: Dustin Hoffman. Oggi si dedica alla sua vita privata, continuando a ricevere riconoscimenti prestigiosi ovunque e prestando il suo volto a diverse cause umanitarie. Negli ultimi tempi ad esempio Hoffman sta portando avanti una campagna di sostegno e informazione per la ricerca sulle cellule staminali embrionali in California, con l'intento di vincere il referendum previsto in novembre. "Ci sono molti motivi per cui mi sono avvicinato a questo argomento", spiega lo stesso Hoffman al quotidiano Usa Today. "Primo perche' alla migliore amica di nostra figlia e' stato riscontrato il diabete giovanile di Tipo 1 alla tenerissima eta' di 11 anni. E poi perche' e' un settore che offre cure grandiose, ed e' necessario che la ricerca prosegua".
Hoffman, insieme a M.J. Fox, Harrison Ford, Nancy Reagan ed altri personaggi noti dello spettacolo, finanzia ed ha finanziato la Juvenile Diabetes Research Foundation, una delle organizzazioni no-profit che ha dato maggior sostegno alla ricerca, insieme alla Entertainment Industry Foundation e la Novo Nordisk. Il presidente stesso della Novo Nordisk Martin Soeters in occasione di una cerimonia fra le tre organizzazioni ha spiegato: "Gli scienziati ci convincono ogni giorno che l'unica cura definitiva per il diabete di Tipo 1 sono le cellule staminali embrionali. La nostra non e' una posizione politica, il fatto e' che ci sono cosi' tante persone a soffrirne che vogliamo solamente sconfiggerla del tutto". Solo negli Usa si calcolano 18 milioni di malati, con una percentuale compresa fra il 5 e il 10 di pazienti con il diabete 1. E' la sesta causa di morte, nel 2000 ha ucciso piu' di 200.000 persone, ed e' la principale responsabile di cecita' e problemi renali.
"Quando si parla di ricerca si tende ad esaminare il problema in termini di quando la vita comincia. In realta' e' esattamente l'opposto: quando la vita finisce? Ecco, la ricerca ci aiutera' un giorno a prevenire la morte prematura delle persone. Se le persone iniziassero a urlare il loro desiderio: cioe' staminali agli scienziati, avremmo veramente la possibilita' di sconfiggere il diabete come le altre malattie autoimmuni".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti