Usa. Embrionali di topo diventano spermatozoi e ovociti
Da cellule staminali di topo sono stati ottenuti contemporaneamente spermatozoi e ovociti. Il risultato, che in futuro potrebbe significare molto per la comprensione di nuove strategie anti-sterilita', e' stato annunciato a Praga, nel convegno della Societa' Europea di Riproduzione Umana e Embriologia (ESHRE).
La coordinatrice della ricerca, Irina Kerkis, della Clinica Roger Abdelmassih di San Paolo, ha detto che spermatozoi e ovociti sono stati ottenuti coltivando le cellule staminali nello stesso ambiente di coltura ed hanno raggiunto un grado di maturita' senza precedenti in questo genere di esperimenti. L'obiettivo ultimo dei ricercatori e' arrivare a produrre spermatozoi e ovociti a partire da cellule adulte di uomini e donne sterili.
I tentativi principali di produrre cellule della riproduzione a partire da staminali hanno fatto notizia a partire dal 2003, quando Hans Scholer, del'universita' della Pennsylvania, aveva ottenuto ovociti da staminali di topo dopo 40 giorni di coltivazione in vitro. L'anno seguente e' stata la volta degli spermatozoi, o meglio di cellule precursori degli spermatozoi (spermatogoni), prodotte negli Stati Uniti dal gruppo di George Daley, dell'istituto Whitehead di Cambridge.
I ricercatori brasiliani ha utilizzato coltivato le cellule staminali all'interno di cavita' formate da aggregati di cellule e chiamate corpi embrioidi. Nell'arco di due settimane le cellule staminali si sono differenziare, trasformandosi in spermatozoi e ovociti, posizionati sulle superfici esterna ed interna dei corpi embriodi.
Inoltre, ha spiegato Kerkis, gli ovociti si sono trasformati spontaneamente in embrioni allo stadio di blastocisti (corrispondente alla fase di impianto dell'embrione in utero) ma e' da appurare se cio' sia dovuto a fecondazione da parte dei vicini spermatozoi. Nondimeno l'ipotesi piu' accreditata dagli esperti e' che, invece, le blastocisti si siano formate senza fecondazione ma per partenogenesi.
La coordinatrice della ricerca, Irina Kerkis, della Clinica Roger Abdelmassih di San Paolo, ha detto che spermatozoi e ovociti sono stati ottenuti coltivando le cellule staminali nello stesso ambiente di coltura ed hanno raggiunto un grado di maturita' senza precedenti in questo genere di esperimenti. L'obiettivo ultimo dei ricercatori e' arrivare a produrre spermatozoi e ovociti a partire da cellule adulte di uomini e donne sterili.
I tentativi principali di produrre cellule della riproduzione a partire da staminali hanno fatto notizia a partire dal 2003, quando Hans Scholer, del'universita' della Pennsylvania, aveva ottenuto ovociti da staminali di topo dopo 40 giorni di coltivazione in vitro. L'anno seguente e' stata la volta degli spermatozoi, o meglio di cellule precursori degli spermatozoi (spermatogoni), prodotte negli Stati Uniti dal gruppo di George Daley, dell'istituto Whitehead di Cambridge.
I ricercatori brasiliani ha utilizzato coltivato le cellule staminali all'interno di cavita' formate da aggregati di cellule e chiamate corpi embrioidi. Nell'arco di due settimane le cellule staminali si sono differenziare, trasformandosi in spermatozoi e ovociti, posizionati sulle superfici esterna ed interna dei corpi embriodi.
Inoltre, ha spiegato Kerkis, gli ovociti si sono trasformati spontaneamente in embrioni allo stadio di blastocisti (corrispondente alla fase di impianto dell'embrione in utero) ma e' da appurare se cio' sia dovuto a fecondazione da parte dei vicini spermatozoi. Nondimeno l'ipotesi piu' accreditata dagli esperti e' che, invece, le blastocisti si siano formate senza fecondazione ma per partenogenesi.
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