Mercoledì 10 giugno 2026
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Usa. Frist annuncia voto al Senato sulla ricerca con le cellule staminali entro luglio

AMERICHE - USA
Notizia ·
Il leader della maggioranza al Senato, Bill Frist, ha reintrodotto lo scorso 29 giugno un progetto di legge per ampliare il finanziamento pubblico alla ricerca con le cellule staminali. Frist ha anche annunciato che il progetto verra' discusso e votato a luglio.
Il testo di legge era bloccato dal maggio del 2005 dopo che era stato approvato dalla Camera dei rappresentanti. Saranno inoltre discussi e votati altri due progetti sulla ricerca con le cellule staminali, uno che vieterebbe l'estrazione di cellule dagli embrioni umani e l'altro che favorirebbe la ricerca sulle cellule staminali embrionali senza l'embrione.
Il leader della minoranza democratica Harry Reid ha detto che questa notizia data da Frist portera' pace e tranquillita' alla ex First Lady Nancy Reagan e agli altri sostenitori della ricerca con le cellule staminali. Il marito, l'ex presidente degli Usa Ronald Reagan, e' morto nel 2004 per il morbo di Alzheimer, una delle molte malattie che molti scienziati credono di poter curare in futuro grazie alla ricerca con le cellule staminali embrionali.
Come riporta lo stesso leader di maggioranza, Nancy Reagan, che da anni si batte per la liberta' di ricerca, ha spinto vigorosamente nei giorni scorsi affinche' Frist calendarizzasse la discussione del progetti di legge.
Lo stesso Frist, un noto cardiochirurgo, sorprese molti repubblicani lo scorso anno quando annuncio' il suo supporto alla ricerca con le staminali embrionali, promettendo che si sarebbe giunti ad un voto prima del termine della sessioni legislativa.
Due senatori anti-abortisti, Sam Brownback del Kansas e Rick Santorum della Pennsylvania, hanno fatto sapere che non si opporranno al provvedimento.
Almeno un repubblicano, il senatore Tom Coburn, aveva minacciato di bloccare il progetto prima che raggiungesse l'aula del Senato, ma ha poi ceduto di fronte alla mediazione di Frist. L'accordo raggiunto fra i due esponenti repubblicani prevede che ci siano almeno 60 voti su 100 del Senato perche' il progetto venga approvato.
Ma fonti anonime della Casa Bianca hanno fatto sapere che il presidente George W. Bush avrebbe intenzione di porre il veto sulla legge qualora venisse approvata, come ha gia' minacciato di fare in passato.
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