Usa. Fusione cellulare fra staminali adulte per la riparazione del fegato
Le cellule staminali adulte possono riparare gli organi danneggiati, in quanto hanno la capacita' di fondersi con le cellule gia' esistenti. E' quanto emerso da uno studio condotto dal dott. Markus Grompe, professore alla Oregon Health Sciences University, su dei topi geneticamente modificati, indotti a sviluppare una malattia chiamata tyrosinemia.
Questa malattia tende a colpire essenzialmente il fegato, in quanto produce accumuli anormali di rame in specifici tessuti. I ricercatori hanno notato che utilizzando delle staminali adulte raccolte dal midollo osseo, "queste si sono combinate con le cellule epatiche in un processo chiamato fusione cellulare." In questo processo due o piu' cellule si fondono fra di loro creandone una sola, che contiene piu' materiale genetico del normale, e che, avendo ricevuto del Dna sano , puo' essere in grado di riparare al meglio l'organo malato. Nel caso dei topi infatti, le cellule che ne risultavano contenevano circa 80 cromosomi, ossia circa il doppio rispetto al normale. Al momento pero' non e' ancora noto se la medesima tecnica funzioni anche con altri tipi di tessuti.
Questa malattia tende a colpire essenzialmente il fegato, in quanto produce accumuli anormali di rame in specifici tessuti. I ricercatori hanno notato che utilizzando delle staminali adulte raccolte dal midollo osseo, "queste si sono combinate con le cellule epatiche in un processo chiamato fusione cellulare." In questo processo due o piu' cellule si fondono fra di loro creandone una sola, che contiene piu' materiale genetico del normale, e che, avendo ricevuto del Dna sano , puo' essere in grado di riparare al meglio l'organo malato. Nel caso dei topi infatti, le cellule che ne risultavano contenevano circa 80 cromosomi, ossia circa il doppio rispetto al normale. Al momento pero' non e' ancora noto se la medesima tecnica funzioni anche con altri tipi di tessuti.
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