Usa. Grazie a un chip cambieremo la vita della gente, dice Craig Venter
Microarray e' il termine tecnico preciso, ma comunemente sono chiamati Dna chip, prodotti dalla Affymetrix di San Francisco. Tramite questo microchip, che invece di circuiti di silicio (come i normali chip dei computer) contiene milioni di filamenti di Dna, si potranno capire le origini di molte malattie. La realizzazione di questo microchip e' una delle conseguenze del sequenziamento del codice genetico dell'uomo. Circa trentamila geni individuati ed enormi possibilita' per il futuro della medicina e della ricerca. Nessuna realizzazione tecnologica -e' stato affermato- avra' nei prossimi anni un effetto altrettanto profondo sulla vita umana e cambiera' sicuramente la diagnosi e il trattamento di molte malattie, consentendo al medico lo studio del codice genetico del suo paziente. Il sequenziamento del Dna e' stato il risultato di un enorme sforzo di ricerca di gruppi pubblici e privati durato una decina d'anni. Nella corsa alla conquista di quello che e' stato definito il Santo Graal della medicina e' arrivato per primo, poco piu' di un anno fa, un americano: Craig Venter (nella foto), 56 anni, il biologo che per primo ha completato la sequenza del Dna umano. "Non bisogna pensare che gli esseri umani siano preimpostati -dice Venter- bisogna diffidare del determinismo genetico. La vera sfida della biologia e' infatti non solo capire come i geni organizzano la costruzione e il mantenimento del miracoloso meccanismo del corpo umano, ma spiegare come la mente sia riuscita a organizzare i propri pensieri tanto bene da poter indagare sulla nostra stessa esistenza".
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