Usa. Misteri della biologia..ma le staminali come fanno a scegliere il loro futuro?
Tra i vari misteri collegati alla riproduzione umana, ve n'era uno in particolare che ha attirato l'attenzione degli scienziati per molto tempo. L'uomo infatti e' un "animale" in grado di produrre per periodi quasi illimitati gli spermatozoi necessari alla sua procreazione: si calcola che grazie alle cellule staminali germinali adulte dei testicoli l'uomo riesca a produrre 1.500 spermatozoi ogni battito del cuore, e circa 130 milioni nell'arco di una giornata.
Secondo la biologia convenzionale e' necessaria una fonte sana e costante di staminali adulte per creare un'altrettanta fonte di sperma. Ma queste staminali adulte da cosa sono determinate? Qual e' il gene responsabile della loro presenza?
Dopo una lunga serie di ricerche, dei ricercatori della University of Washington School of Medicine sono giunti a delle conclusioni decisamente nuove. Il dott. Robert Braun, professore associato di scienza del genoma spiega: "L'uomo medio produce sperma dal periodo della puberta', e continua a farlo incessantemente decade dopo decade. Per mantenere questi livelli occorrono delle staminali funzionanti in modo costante. Ma le staminali stesse devono prima fare i conti con il loro futuro, bilanciare in modo equilibrato la loro "decisione" di diventare sperma o rimanere staminale per garantire una generazione futura". Uno dei ricercatori piu' giovani, Bill Buaas e' andato cosi' a ricercare ogni documento possibile che potesse far luce su questa faccenda: come fanno le staminali a scegliere cosa diventare? Tra i reperti cercati Buaas ha trovato un esperimento risalente agli anni '50 del secolo scorso su una serie di topi che dopo la puberta' mutavano le loro linee germinali e diventavano sterili. La conclusione fu che le staminali germinali tendono a diventare sperma in modo piu' marcato rispetto al rimanere staminali, a causa di correlazioni particolari fra i geni. Le ricerche sono poi proseguite sulle cavie del Jackson Laboratory nel Maine, cavie presenti la' dentro da piu' di 35 generazioni, sottoposte ad una serie infinita di ricerche sul loro Dna mutante.
Negli anni '70 si riusci' a collegare queste mutazioni con il cromosoma 9. Ad oggi le scoperte vanno oltre: il gene chiamato ZFP145 produce la proteina PLFZ che se disattivata determina un passo base per la sterilita'. Se il gene infatti non si esprime non e' in grado di produrre le staminali germinali che produrranno a loro volta sperma. In altre parole una delle cause della sterilita' maschile potrebbe anche essere determinata da una mutazione genetica che disattiva la produzione di staminali germinali. Se la scienza riuscisse a convertire questo processo o a fermarlo, molte risposte verrebbero alla luce da sole.
"Un contraccettivo che agisce sui geni, non permanente e reversibile. Questa e' una prospettiva a lungo, lungo termine, come anche la possibilita' di bloccare la sterilita'", conclude Braun. E un giorno, gli scienziati sperano di controllare il meccanismo della differenziazione nelle sue origini ancora piu' profonde e trovare il "pulsante" giusto per convertire le staminali adulte in embrionali.
Secondo la biologia convenzionale e' necessaria una fonte sana e costante di staminali adulte per creare un'altrettanta fonte di sperma. Ma queste staminali adulte da cosa sono determinate? Qual e' il gene responsabile della loro presenza?
Dopo una lunga serie di ricerche, dei ricercatori della University of Washington School of Medicine sono giunti a delle conclusioni decisamente nuove. Il dott. Robert Braun, professore associato di scienza del genoma spiega: "L'uomo medio produce sperma dal periodo della puberta', e continua a farlo incessantemente decade dopo decade. Per mantenere questi livelli occorrono delle staminali funzionanti in modo costante. Ma le staminali stesse devono prima fare i conti con il loro futuro, bilanciare in modo equilibrato la loro "decisione" di diventare sperma o rimanere staminale per garantire una generazione futura". Uno dei ricercatori piu' giovani, Bill Buaas e' andato cosi' a ricercare ogni documento possibile che potesse far luce su questa faccenda: come fanno le staminali a scegliere cosa diventare? Tra i reperti cercati Buaas ha trovato un esperimento risalente agli anni '50 del secolo scorso su una serie di topi che dopo la puberta' mutavano le loro linee germinali e diventavano sterili. La conclusione fu che le staminali germinali tendono a diventare sperma in modo piu' marcato rispetto al rimanere staminali, a causa di correlazioni particolari fra i geni. Le ricerche sono poi proseguite sulle cavie del Jackson Laboratory nel Maine, cavie presenti la' dentro da piu' di 35 generazioni, sottoposte ad una serie infinita di ricerche sul loro Dna mutante.
Negli anni '70 si riusci' a collegare queste mutazioni con il cromosoma 9. Ad oggi le scoperte vanno oltre: il gene chiamato ZFP145 produce la proteina PLFZ che se disattivata determina un passo base per la sterilita'. Se il gene infatti non si esprime non e' in grado di produrre le staminali germinali che produrranno a loro volta sperma. In altre parole una delle cause della sterilita' maschile potrebbe anche essere determinata da una mutazione genetica che disattiva la produzione di staminali germinali. Se la scienza riuscisse a convertire questo processo o a fermarlo, molte risposte verrebbero alla luce da sole.
"Un contraccettivo che agisce sui geni, non permanente e reversibile. Questa e' una prospettiva a lungo, lungo termine, come anche la possibilita' di bloccare la sterilita'", conclude Braun. E un giorno, gli scienziati sperano di controllare il meccanismo della differenziazione nelle sue origini ancora piu' profonde e trovare il "pulsante" giusto per convertire le staminali adulte in embrionali.
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