Martedì 9 giugno 2026
Menu

Usa. Primo maggio e' "Immigration Day"

AMERICHE - USA
Notizia ·
Nella giornata del primo maggio decine di migliaia di immigrati illegali sono scese in piazza in molte città degli Stati Uniti per chiedere al Congresso di Washington di assumere iniziative che consentano la loro legalizzazione. Manifestazioni e altre forme di protesta hanno avuto luogo dalla California a Chicago a New York, ad un anno esatto di distanza dallo sciopero messo in atto da 1 milione di lavoratori immigrati per dimostrare l'importanza del loro ruolo nell'economia e nel mercato del lavoro americano. Un evento che, negli Stati Uniti, ha portato a definire il primo maggio "Immigration Day".

Quest'anno gli immigrati protesteranno anche contro l'aumento di deportazioni messo in atto dal governo americano, mettendo in evidenza come queste vadano a scapito soprattutto dei bambini, in famiglie nelle quali i figli nati negli Stati Uniti sono dotati di cittadinanza mentre i genitori sono costretti a fare ritorno al paese di origine. Come riportato dal New York Times, lo scorso anno 221 milioni di immigrati illegali sono stati costretti a lasciare il paese, un aumento del 20% rispetto all'anno precedente.

Mentre il presidente George W. Bush e molti democratici hanno chiesto la legalizzazione di almeno una parte dei 12 milioni di illegali che già vivono nel paese, la maggior parte dei repubblicani in Congresso sono contrari a questa soluzione, descritta come un'amnistia per chi ha infranto la legge.

"Se non agiamo, democratici e repubblicani non faranno nulla per risolvere un'importante situazione che coinvolge milioni di persone" ha commentato Angelica Salsa, direttore della Coalizione per i diritti degli immigrati, a Los Angeles. Il presidente del partito democratico Howard Dean parlerà a Miami di fronte ad una coalizione di gruppi di immigrati, mentre Ricardo Chavez, fratello del noto leader sindacale Cesar Chavez, interverrà in Milwaukee, Wisconsin. Non si tratterà di manifestazioni solo per gli immigrati di origine latinoamericana, che comunque costituiscono le comunità più numerose negli Usa: nella capitale 400 membri di gruppi asiatici hanno organizzato per oggi un'azione di lobby in Congresso.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →