Usa. Ripristinare l'udito grazie alle staminali
La perdita dell'udito e' un fenomeno molto diffuso, che tende ad aumentare con l'avanzare dell'eta'. E' causato essenzialmente dalla lenta e graduale morte di alcune cellule, chiamate cellule ciliate, che ricoprono la parte interna dell'orecchio e spediscono i segnali sonori al cervello. Quando queste muoiono, non c'e' possibilita' che rinascano da sole, e l'udito ovviamente cala.
Un gruppo di ricercatori del Massachusetts Eye and Ear Infirmary, sembra aver trovato la soluzione a questo problema, utilizzando le cellule staminali. Gia' alcuni scienziati di Harvard, fra i quali il dott. Stefan Heller, avevano tentato l'esperimento su polli, e i risultati erano piuttosto promettenti.
Ora lo stesso Heller, ha iniziato a lavorare sull'uomo, con la collaborazione del dott.Jeffrey Corwin della University of Virginia. Secondo entrambi e' infatti possibile indurre le cellule staminali a svilupparsi correttamente in cellule uditive, che a loro volta possono essere trapiantate nell'orecchio interno per ripararlo. Ma perche' considerare questa ricerca tanto importante? Spiega Corwin: "La sordita' e' la patologia cronica in assoluto piu' frequente. E' una malattia fastidiosa e disagevole, ma soprattutto irreversibile. Solo negli Usa colpisce 28 milioni di persone".
Ma tra le cause della sordita', secondo Peter S. Steyger della Oregon Health and Science University, vi e' anche uno smodato uso di antibiotici. Su bambini affetti da tubercolosi o meningite, ai quali sono state somministrate alti dosi di antibiotici, e' stata infatti riscontrata una perdita dell'udito anomala e molto piu' veloce nel 20% dei casi. Steyger ha lavorato anni per diminuire l'aggressivita' degli antibiotici, senza pero' invalidarne l'effetto. Ma quando ha appreso della ricerca del Massachusetts, si e' mostrato subito entusiasta e, in qualche modo, sollevato. "Quando i trapianti biologici saranno una realta' clinica potremo rivoluzionare la riabilitazione della sensorialita' uditiva".
Un gruppo di ricercatori del Massachusetts Eye and Ear Infirmary, sembra aver trovato la soluzione a questo problema, utilizzando le cellule staminali. Gia' alcuni scienziati di Harvard, fra i quali il dott. Stefan Heller, avevano tentato l'esperimento su polli, e i risultati erano piuttosto promettenti.
Ora lo stesso Heller, ha iniziato a lavorare sull'uomo, con la collaborazione del dott.Jeffrey Corwin della University of Virginia. Secondo entrambi e' infatti possibile indurre le cellule staminali a svilupparsi correttamente in cellule uditive, che a loro volta possono essere trapiantate nell'orecchio interno per ripararlo. Ma perche' considerare questa ricerca tanto importante? Spiega Corwin: "La sordita' e' la patologia cronica in assoluto piu' frequente. E' una malattia fastidiosa e disagevole, ma soprattutto irreversibile. Solo negli Usa colpisce 28 milioni di persone".
Ma tra le cause della sordita', secondo Peter S. Steyger della Oregon Health and Science University, vi e' anche uno smodato uso di antibiotici. Su bambini affetti da tubercolosi o meningite, ai quali sono state somministrate alti dosi di antibiotici, e' stata infatti riscontrata una perdita dell'udito anomala e molto piu' veloce nel 20% dei casi. Steyger ha lavorato anni per diminuire l'aggressivita' degli antibiotici, senza pero' invalidarne l'effetto. Ma quando ha appreso della ricerca del Massachusetts, si e' mostrato subito entusiasta e, in qualche modo, sollevato. "Quando i trapianti biologici saranno una realta' clinica potremo rivoluzionare la riabilitazione della sensorialita' uditiva".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti